Da qualche decennio ormai  il settore dell’auto deve confrontarsi con sfide ambientali di grande rilevanza che hanno messo al centro della questione il crescente bisogno di migliorare, e quindi diminuire, i consumi delle vetture. L’idea di una trasmissione alternativa circolava in Toyota già a partire dagli anni ’60, ma è con l’ingresso nei ’90 che l’azienda ha davvero dato il via a un programma per lo sviluppo e per la produzione di tecnologie eco-sostenibili.

In questo campo Mirai segna l’inizio di una nuova era, grazie all’utilizzo dell’idrogeno, una risorsa energetica rilevante per il futuro del nostro pianeta. Mirai non rinuncia alle prestazioni in termini di performance, alla comodità e al piacere di guida.

Lanciata ufficialmente in Giappone lo scorso dicembre, la nuova Toyota Mirai verrà introdotta in Europa alla fine dell’estate. Al Salone di Ginevra abbiamo potuto osservare da vicino l’anteprima Europea.

Mirai sfrutta infatti  il Toyota Fuel Cell System (TFCS), un sistema che combina la tecnologia delle celle a combustibile alla tecnologia Hybrid, ed include un nuovo pacco celle a combustibile, il convertitore e nuovi serbatoi di idrogeno ad alta pressione di produzione Toyota. Il TFCS risulta molto più efficiente rispetto ai tradizionali motori a combustione interna e non produce CO2 né agenti inquinanti. I tempi di rifornimento inoltre sono di circa tre minuti.

Dall’accellerazione potente ma silenziosa Mirai è una vettura che offre tutto quello che ci si aspetta da un modello di ultima generazione: un design d’impatto, un eccezionale piacere di guida garantito da una maneggevolezza straordinaria.

Al Salone di Ginevra abbiamo incontrato Katsuhiko Hirose, Project General Manager R&D Management Toyota Motor Corporation, che ci ha illustrato nel dettaglio tutti i segreti della nuova Toyota Mirai.

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