Sono molti gli argomenti che il Salone dell’Auto di Ginevra (6-16 marzo) porta all’attenzione degli addetti ai lavori e, più in generale anche al grande pubblico che da questo tipo di manifestazioni cerca suggerimenti, idee e confronti.
Come sempre la rassegna svizzera illustra in maniera chiara lo stato di forma dell’industria automobilistica, che appare veramente ottima, viste le numerose novità messe in mostra e su tutti gli stand e l’alto livello della tecnologia mostrata.
Parliamo quindi di un salone molto concreto, dove le oltre cento anteprime, tra mondiali ed europee, suddivise in tutti i segmenti di mercato hanno riportato in maniera decisa l’attenzione sul mondo dell’auto e della mobilità individuale più che mai viva come aspirazione generale, passione e peso sociale ed economico.

Tutti i costruttori hanno dato spazio alla fantasia, magari abbandonando strade conosciute e consolidate per addentrarsi in aree e nicchie mai affrontate, come il caso della BMW Serie 2 Active Tourer. Mai si era vista, infatti, una BMW così, a trazione anteriore, monovolume e con un motore a tre cilindri.

Per concretezza di modelli pronti a scendere in strada si fa notare per ricchezza di proposte l’offensiva lanciata dalle case francesi che hanno portato a Ginevra una serie di novità mondiali. Peugeot, Citroen e Renault si sono davvero scatenate con una curiosa contemporaneità tra le city-car, e la sfida tra 108-C1-Twingo sarà davvero da seguire. Le prime due sono frutto della storica collaborazione tra PSA e Toyota (che entra in competizione con la rinnovata Aygo) mentre la seconda è il risultato dell’accordo tra la Renault e Mercedes che utilizzerà la stessa base tecnica per la prossima generazione della Smart. Quindi si configura anche una vera e propria “guerra” tra gruppi industriali. Alzando il tiro come tipologia di modelli ancora Citroen e Peugeot alla ribalta rispettivamente con la concreta quanto fantasiosa C4 Cactus e con la versatile 308 Station Wagon che, con la berlina, si è anche guadagnata il prestigioso titolo di “Car of the Year” 2014.

Altrettanto incisiva la presenza tedesca e tra le novità di rilievo, oltre alla citata BMW si concretizza con modelli come la nuova Audi TT, la Golf GTE ibrida plug-in che fa di questa auto la sola che utilizza tutti i carburanti disponibili, benzina, gasolio, metano, ibrido. Quanto a Mercedes biglietti da visita come la lussuosa e tecnologica Classe S Coupè o la Classe C meritano, nei rispettivi settori, il massimo di attenzione.

Per quanto riguarda l’Italia sono gli esclusivi marchi sportivi a rappresentare come sempre in modo inimitabile il “made in Italy” automobilistico con le novità della Ferrari California T e della Lamborghini Huracan; per non dire della sorpresa della straordinaria concept Maserati Alfieri che, davvero, ci rifiutiamo di pensare che debba restare solo uno studio di stile. Molto importante per il piano industriale e per il paese la Jeep Renegade che verrà costruita a Melfi.

Portando poi il discorso sul piano tecnico ancora una volta è interessante notare che tutti i costruttori rispondono con notevole anticipo alle sfide che vengono poste dalle normative sulla salvaguardia ambientale. E’ il caso dei motori Euro6 che saranno obbligatori a partire dal 2016 ma che già si trovano numerosi sulle novità di Ginevra.
E non può poi essere dimenticato il continuo sviluppo dell’alimentazione a idrogeno, e in questo caso sono i costruttori orientali a portare avanti il discorso con una serie di modelli (ancora sotto forma di concept) ma che stando alle dichiarazioni ufficiali passeranno presto alla produzione di serie serie. Il tema è quanto mai aperto e attuale anche se la rete di rifornimento sarà un problema di lunga quanto costosa soluzione.

Altro tema emerso a Ginevra è l’impetuoso sviluppo dell’elettronica a bordo dell’auto, soprattutto in chiave di sicurezza, comfort e gestione dei sistemi di info-intrattenimento e dell’interfaccia uomo-macchina. In questo campo stanno rapidamente scomparendo i classici pulsanti che comandavano le varie funzioni sostituiti in maniera più o meno evidente da monitor touch screen che attraverso schermate o comandi vocali gestiscono ormai praticamente tutto; da qui un evidente ridisegno di plance e le console. Qui l’esempio del Sync 2 di Ford è quello più chiaro.

Insomma, tanta carne al fuoco per un comparto che continua ad essere molto vivace con proposte sempre attuali su cui ritorneremo con i dovuti approfondimenti.