Sono passati 40 anni dall’esordio di un’auto che è considerata un vero e proprio mito per gli automobilisti più sportivi: la Golf GTI. Da allora la compatta di Wolfsburg si è evoluta, rimanendo comunque un riferimento nella categoria, e per renderle omaggio, al salone di Francoforte 2015 fa bella mostra di sé la variante Clubsport che si distingue per diversi particolari dalla GTI che conosciamo.

I cambiamenti si trovano sia a livello estetico che a livello meccanico, perché l’idea della Volkswagen è quella di realizzare una vettura che possa rendere giustizia ad una veterana con così tanta storia a quattro ruote sulle spalle.

Per questo la livrea Onyx White la rende particolarmente accattivante e luccicante sotto i riflettori, ma la luce evidenzia anche altri particolari come la calandra specifica, le prese d’aria anteriori laterali di nuova concezione e, le due fasce nere che sottolineano la fiancata come nell’illustre antenata.

Il logo Clubsport impreziosisce la vista laterale, così come i cerchi in lega da 18 pollici (disponibili anche nella misura da 19 pollici). Mentre al posteriore spicca il nuovo spoiler, lo scarico cromato ed un diffusore più estremo.

Con il volante a tre razze doppie tra le mani, avvolto nell’abbraccio dei sedili sportivi, il pilota della Golf GTI Clubsport potrà sfruttare al meglio tutti i 265 CV erogati dal 4 cilindri sovralimentato che guadagna ben 35 CV rispetto a quello della GTI convenzionale. Ma non è tutto, in caso di necessità, per merito dell’overboost, la cavalleria potrà toccare quota 290 CV per alcuni secondi.

Dal punto di vista delle prestazioni pure, la velocità massima è rimasta invariata, 250 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h è scesa sotto i 6 secondi nella variante equipaggiata con il cambio a doppia frizione DSG: 5,9 secondi per la precisione. Si tratta di numeri da sportiva vera che faranno felici gli appassionati del genere.