A Francoforte l’icona delle auto a basse emissioni si rinnova, stiamo parlando della Toyota Prius, che ha dato origine alle vetture ibride e si propone con una linea completamente rivista e nuovi contenuti tecnologici.

Lo stile riprende quello della Mirai, l’auto ad idrogeno con cui la Casa delle Tre Ellissi vuole rivoluzionare ulteriormente il concetto di mobilità su quattro ruote. Il frontale presenta una strana configurazione a punta, mentre i gruppi ottici hanno un singolare sviluppo verticale. Insomma, è facile comprendere che non si tratti di un’auto convenzionale.

Rispetto al modello che si appresta ad andare in pensione, variano anche le dimensioni, con una lunghezza superiore di 6 cm, una larghezza incrementata di 1,5 cm ed un’altezza ridotta di 2 cm.

L’abitacolo si caratterizza per via della strumentazione centrale, un marchio di fabbrica, e per quella sensazione di auto futuristica che appartiene da sempre a questa ibrida rivoluzionaria.

Tra le novità principali celate sotto pelle, annoveriamo il motore termico, sempre 1.8 e a quattro cilindri, ma capace di erogare 150 CV che, uniti a nuovi elementi, più leggeri, del sistema ibrido, consentono di ridurre il consumo del 10%. Nessuna novità a livello di trasmissione, che rimane quella epicicloidale del modello precedente.

Sicura, per via di tutti gli ultimi ritrovati che aiutano il conducente durante la marcia innalzando il livello della sicurezza attiva, la Prius di nuova generazione non disdegna una condotta di guida dinamica e lo dimostrano l’adozione di sospensioni posteriori a doppi triangoli ed una rigidità torsionale decisamente superiore a quella degli anni passati.

Insomma, una rivoluzione nella linea che si traduce in un’evoluzione graduale della meccanica e delle soluzioni tecnologiche. D’altra parte, squadra che vince non si cambia, e la Toyota con la nuova Prius vuole ottenere dei risultati di vendita speculari, se non superiori, a quelli delle generazioni precedenti.