La Mercedes Classe C Coupè si rinnova e si presenta al grade pubblico in occasione del Salone di Francoforte 2015, dove rappresenta una delle principali novità presenti nello stand della Stella a Tre Punte.

Niente più spigoli e linee nette per il design, ma solamente superfici morbide e tondeggianti, assolutamente in linea con le ultime tendenze del design Mercedes. Il frontale è dominato dalla grande calandra e dalle prese d’aria generose, la vista laterale invece, rivela i montanti posteriori che scendono verso il basso. Al posteriore si notano i nuovi gruppi ottici con un andamento ripreso da quelli della Classe S Coupè. L’unico elemento che sembra dare una continuità stilistica alla vettura è rappresentato dal finestrino posteriore che termina verso l’alto.

L’abitacolo beneficia delle maggiori dimensioni, con la lunghezza cresciuta di 9,5 centimetri, la larghezza di 4 centimetri, ed il passo incrementato di 8 centimetri. Così, la Classe C Coupè non rinuncia al comfort, anche per i passeggeri posteriori, e consente di affrontare in tutta tranquillità anche i lunghi viaggi.

L’interno, nonostante delle finiture improntate a sottolineare il carattere sportivo della vettura, è speculare a quello della Classe C, che presenta uno stile decisamente accattivante.

Ovviamente, rispetto alla berlina da cui deriva, la Coupé in questione presenta un assetto ribassato di 1,5 centimetri ed un’aerodinamica particolarmente curata, come dimostra il CX di 0,26. Particolari importanti per poter godere al meglio delle prestazioni offerte dai motori della Stella a Tre Punte.

Infatti, AMG a parte, sotto pelle ci sono dei propulsori a quattro cilindri che, nelle versioni a benzina, hanno potenze comprese tra i 156 CV ed i 245 CV; mentre le varianti alimentate a gasolio erogano, rispettivamente, 170 CV e 204 CV.

Non mancano chicche tecnologiche come l’autopilot: ovvero un sistema che permette di seguire la vettura che transita davanti alla coupé fino ad una velocità massima di 200 km/h e consente di effettuare le curve senza avere le mani sul volante anche quanto non sono presenti le linee che delimitano la carreggiata. Roba da auto del futuro.