Al Salone di Francoforte 2015, Bosch ha presentato le ultime soluzioni per l’elettrificazione, l’automatizzazione e la connettività delle auto del futuro confermando i progressi tecnologici nel settore. Tra le novità spicca la battaglia contro gli hacker. Il caso della Jeep hackerata negli Stati Uniti ha fatto il giro del mondo e per dormire sonni ancor più tranquilli, Bosch sta studiando una centralina supplementare che verrà inserita nel complesso dei computer di bordo che permetterà di creare un vero e proprio firewall a protezione di tutti i dati del veicolo, compresi quelli più sensibili.

Non è un caso che il settore di business Mobility Solutions del colosso tedesco cresca più velocemente del mercato di riferimento. La ricerca è un traino fondamentale per il settore di Bosch che, nel 2014, ha fatto registrare per il gruppo tedesco un fatturato di 33,3 miliardi di euro, equivalenti al 68% dei ricavi totali. Con gli ultimi prodotti esposti al Salone di Francoforte 2015, il colosso della componentistica conta di chiudere con un incremento del fatturato del 10%, nonostante la produzione globale di vetture sia solo in leggero aumento.

In attesa della diffusione capillare di auto elettriche e a guida autonoma, Bosch propone nuove soluzioni per innalzare le pressioni d’iniezione del carburante nelle camere di combustione e migliorare l’efficienza dei motori a benzina e diesel. Una maggiore pressione d’iniezione è un fattore fondamentale per ridurre le emissioni di ossido di azoto e particolato. Per i benzina vengono proposte pressioni sino a 350 bar, per i gasolio si arriva a 2.700, con l’obiettivo di salire a 3.000 bar, un valore che con i turbodiesel di prossima generazione potrebbe consentire di superare i 160 CV per litro di cilindrata.

Con il filtro antiparticolato collegato in rete, Bosch può gestire la rigenerazione dello stesso che ad esempio può rigenerarsi in autostrada, per garantire la massima efficacia nella guida cittadina. La digital rate shaping punta invece a ridurre ulteriormente le emissioni, il consumo di carburante e il rumore generato dalla combustione grazie a una suddivisione del processo in tante piccole fasi che rende la combustione più “morbida”. Con la seconda generazione dei sistemi ibridi a 48 Volt, la nuova elettrificazione ancora più evoluta consente un risparmio di carburante fino al 15% e offre una coppia aggiuntiva di 150 Nm.

Ma perché l’auto elettrica non si possa più considerare un prodotto di nicchia, nei prossimi anni deve diventare molto più economica. Ecco perché Bosch vuole rivedere la tecnologia delle batterie ed entro il 2020, Bosch prevede di raddoppiare la densità di energia degli accumulatori, dimezzandone i costi entro 10 anni. Acquisendo la start-up statunitense Seeo, Inc. (Hayward, CA), Bosch vede il potenziale per aumentare ulteriormente la capacità energetica delle celle agli ioni di litio. Aumentare la capacità delle batterie non basta però ad aumentare l’autonomia di un veicolo elettrico, che viene notevolmente ridotta dagli impianti di climatizzazione e riscaldamento. Per questo motivo, Bosch ha studiato un sistema di climatizzazione intelligente capace di aumentare l’autonomia fino al 25% con un fabbisogno energetico invernale del sistema di riscaldamento ridotto fin del 60%.

Sulla strada della guida autonoma spiccano i sistemi di assistenza per manovre di scarto, di svolta e di code nel traffico che rappresentano un ulteriore passo per una maggiore sicurezza dei veicoli. Più difficile arrivare all’assistente di guida in autostrada che prende il controllo completo del veicolo anche se con le modifiche necessarie dal punto di vista legislativo potrebbe essere pronto per la produzione entro il 2020. La videocamera stereoscopica, con soli 12 cm di distanza tra gli assi ottici dei due obiettivi, è invece la più piccola sul mercato nel settore automotive: è in grado di riconoscere oggetti, pedoni, segnali stradali, aree libere e rappresenta una soluzione a un sensore ideale per tanti sistemi di assistenza. Già presente di serie su Jaguar XELand Rover Discovery Sport, funziona azionando un sistema di frenata d’emergenza nel traffico urbano e interurbano (AEB city, AEB interurban).

Una grande comodità è garantita, invece, dal ”valet parking automatico” di Bosch che permette al veicolo la ricerca e segnalazione del posto auto, il parcheggio sicuro della vettura o il parcheggio automatico attivabile anche una volta scesi attraverso un’app sullo smartphone: i sensori installati nell’infrastruttura comunicano con quelli a bordo veicolo e trasmettono le giuste coordinate per la sosta.