Dopo Ginevra e Detroit non potevamo mancare a Francoforte. Leonardo.it è partito per la città tedesca con un team d’eccezione e i risultati si vedono. News, foto, tante interviste video e una copertura social davvero eccellente (#unaTribooalSalone).

Ma cosa mi ha colpito del Salone? Me lo stavo chiedendo ieri sera mentre scorrevo le tantissime foto che ho sul mio smartphone. Un appunto lo devo fare, senza distinzioni: i brand devono adoperarsi con una Wifi degna di questo nome. Praticamente impossibile connettersi a parte qualche raro caso. Nel 2013 il buzz live è fondamentale, ma vedendo ancora molti giornalisti girare con matita e taccuino mi rendo conto che nel settore il messaggio è di difficile concezione. Speriamo bene per il futuro.

Detto questo passo alle 5 cose che mi hanno davvero colpito. Niente auto, perché di quelle ne stiamo parlando senza sosta nel nostro speciale
1) Impossibile non citare lo stand della Mercedes. Anzi, il padiglione. I numeri dicono tutto: 8.000 mq su più piani e una scenografia imponente. La Fiat ha mai fatto una cosa del genere a Bologna? Non rispondo (che è meglio). Splendida la cupola che ricorda la pupilla di un occhio. Sarà il mio background da architetto, ma non posso che dire #tantaroba.

2) Meravigliosa la scenografia dello stand Audi. Una città capovolta e specchi ovunque a renderla infinita. Sembrava di stare dentro Inception, film dalla fotografia straordinaria con Leonardo Di Caprio. Mi dicono che per illuminarlo hanno utilizzato 150 km di cavi: #robafina.

3) Passo a qualcosa di più ludico: i gadget Volkswagen e Suzuki. I meno giovini si ricorderanno le Frizzy Pazzy: il brand tedesco ha distribuito bustine di “polvere frizzante” in onore all’elettrico, che sempre più sta prendendo piede nel mondo a quattro ruote. Perfetto lo slogan “it’s electrifying”. Colpo di marketing da standing ovation. Un gradino sotto le macchinine gommose (ai frutti) della Suzuki, che comunque dimostrano quanto il brand ci tenesse a regalare qualcosa di simpatico: #everythingismarketing.

(Qui sotto il video del viaggio di Leonardo.it al Salone di Francoforte)

4) Indimenticabile il passeggino della Skoda. Si chiama vRS Mega Man-Pram ed è alto quanto un’automobile. Monta quattro ruote da 20 pollici. Ha sistema di sospensione idraulica, freni maggiorati, specchi retrovisori e perfino un impianto di proiettori per passeggiate notturne. Dicono che i papà hanno spesso vergogna ad andare in giro con il passeggino tradizionale. Voglio vederli con questo ai giardini di Porta Venezia. La butto lì: #vediamosehaicoraggio

5) Non parlo della Renault Initiale Paris Concept, ma del tetto di questa auto del futuro. L’avete visto? Buttate l’occhio sul web perché ne vale la pena. Sembra una tela di ragno, ma altro non è che la mappa di Parigi. Bella idea, d’impatto, a mio avviso comunicata poco e male: #belvedere.

Ecco: 5 cose dovevano essere, 5 sono. Peccato vi siate persi il caos che scatenava la giornalista di Telecinco. Il perché lo potete capire da soli guardando la gallery qui sotto (dove trovate le foto delle cose che vi sto raccontando).

Posso dire ancora una cosa? Le ragazze sudcoreane dello stand Hankook resteranno per sempre impresse nella mia memoria. Dei manga in carne ed ossa non le avevo mai viste. Per caso sapete dove posso comprare le Frizzy Pazzy? Alla prossima.

Silvio De Rossi su @Twitter e @Facebook

[Se ti va dai un'occhiata a Blogger Inside, una rubrica nonsense, nata senza un senso (appunto, nonsense) apparente. Chiedo scusa a tutti quelli che hanno le idee sempre (troppo) chiare. Peace]

E qui sotto una gallery e un video che piaceranno a molti…