Molti dei modelli in mostra al salone di Detroit hanno nell’efficienza dei consumi uno degli elementi di maggior risalto, e non potrebbe essere altrimenti, date le sempre più vincolanti norme sul contenimento delle emissioni, sia americane che europee, i prezzi dei carburanti in continua ascesa e le condizioni economiche difficili in diverse regioni del mondo.

Ma per vendere un’auto contano anche altri fattori. Trattandosi di un bene che esalta l’individualità, lo stile assume un’importanza notevole. E in Italia di stile ne sappiamo qualcosa. In campo automobilistico, forse più di tutti. Di conseguenza i costruttori che vogliono avere successo sul nostro mercato devono necessariamente tenere conto di questo aspetto. A maggior ragione in un periodo drammatico come quello attuale, dove negli ultimi 5 anni le immatricolazioni sono calate del 44%.

Uno dei maggiori marchi mondiali, la Ford, nel nostro Paese si trova al terzo posto, dopo Fiat e Volkswagen; in Europa, al secondo. Il recente rinnovamento dell’intera gamma promette grandi risultati. Quest’anno arriverà la nuova Mondeo, dotata di linea accattivante. Abbiamo chiesto al presidente e amministratore delegato del gruppo Ford, Alan Mulally, incontrato al salone di Detroit, se ritiene che le nuove vetture abbiano le carte in regola per affermarsi anche in un mercato in cui lo stile assume grande importanza: “L’Italia è un grande mercato per noi. Attualmente è molto difficile, a causa della situazione economica. Ma nei segmenti piccoli e medi abbiamo ottenuto grandi apprezzamenti sul design e lo stile di Fiesta, Focus e Mondeo. In particolare la Focus, che oggi è l’auto più venduta nel mondo. E la Mondeo è una delle auto di medio segmento dal design più innovativo. Sono quindi molto fiducioso sui risultati che potremo ottenere anche in un mercato come quello italiano”.