Detroit (19-27 gennaio) ha da molto tempo il compito di essere il primo salone internazionale dell’anno, quello che apre le danze della lunga stagione dei motori.

Nella capitale dell’auto americana dove hanno sede le “big three” (i grandi gruppi General Motors, Ford e Chrysler) si iniziano a  vedere gli scenari  ed i programmi delle varie case e quali modelli e tendenze sono in arrivo. In questa edizione l’industria motoristica di casa celebra con compiacimento – forse troppo – e rialza la testa dopo esser stata data per morta, o quasi, nel 2008, quando in pratica fu salvata, almeno per quanto riguarda General Motors e Chrysler, solo grazie agli aiuti del presidente Obama. Oggi può vantare un mercato che ha chiuso il 2012 con 14,5 milioni di vetture vendute, 13% in più dello scorso anno.  Un dato che stride con il -10% dell’Europa e ancora di più con il -20% dell’Italia.

In questo contesto sono  molte le novità interessanti, una trentina a livello mondiale tra modelli di produzione e concept, ed è difficile dire quale sarà la protagonista della manifestazione vista la varietà delle proposte.

Apriamo allora la rassegna dedicando un doveroso omaggio alla regina di casa che sicuramente farà battere forte i cuori degli amanti delle “muscle car” made in USA. È l’attesissima settima generazione della Corvette, che dal lontano 1953 non sbaglia un colpo.

La C7, così viene chiamata dagli appassionati, rimette in pista un nome di una sua antenata, quello della Stingray (la versione del 1963), molto aggressiva nella linea, alleggerita nel peso per il largo uso di alluminio nella scocca e nella carrozzeria.

Monta un poderoso V8 (e che altro se no!) di 6,2 litri, evoluto nella tecnica, capace di sviluppare nella versione base 450 CV con lo 0-100 staccato in meno di  4 secondi abbinato ad un cambio manuale a sette rapporti.

Sempre di alto livello la principale contendente al titolo: la Maserati Quattroporte nella nuova veste stilistica e motoristica. È la prima apparizione al pubblico in quello che dovrebbe diventare il mercato principale per l’ammiraglia sportiva che si rinnova completamente in ogni aspetto grazie al disegno di Lorenzo Ramacciotti. Sotto il cofano arrivano i propulsori studiati insieme alla  Ferrari, un V8 biturbo di 3,8 litri da 510 CV ed un 3000 cc V6 biturbo da 410 quest’ultimo anche con la novità della trazione integrale. È l’inizio del completo cambio del “line-up” che il prossimo  anno porterà la casa di Modena a presentare anche una SUV ed una berlina media.

Dopo queste due star indiscusse passiamo agli altri marchi presenti alla rassegna del Michigan, e la prima parte la dedichiamo ai costruttori europei che puntano molto sugli Stati Uniti per mantenere alte le vendite.

Sono attivi soprattutto i tedeschi e Mercedes propone la rinnovata gamma della Classe E in tutte le sue varianti di carrozzeria, Berlina, Station, Coupé e Cabrio. Al top come sempre la versione AMG, la E 63, che per la prima volta si potrà scegliere anche con le quattro ruote motrici.

Molto attesa anche la CLA, la coupé sportiva a quattro porte sviluppata partendo dalla Classe A a trazione anteriore e con la possibilità di scelta per un nuovo sistema di trazione integrale studiato appositamente per le compatte di Stoccarda.

La lotta tra i brand Premium coinvolge logicamente BMW che con la Concept Serie 4 apre ad una nuova famiglia che sostituirà la 3 Coupé. Da adesso i numeri pari della sigla saranno destinati solo ed esclusivamente alla sportive. Sempre da Monaco ecco la M6 Gran Coupé da 560 CV, il restyling della Z4 Roadster e in casa Mini la Paceman in allestimento John Cooper Works con 218 CV ottenuti dal 1600 turbo!

A completare l’avanzata germanica Audi che con la  SQ5 punta su una prestazionale SUV grazie ai 354 CV (motore V6 a benzina) destinata solo a paesi che non si pongono problemi sul costo del carburante quali USA, Cina e Russia, mentre Porsche fa debuttare la seconda serie della  Cayman, la due posti a motore centrale con due motori da 275 e 325  CV.

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