Il fischio di un treno, il profumo metallico delle rotaie e in questo contesto ecco l’annuncio del comitato Parco Valentino: a Torino, dall’8 al 12 giugno 2016, torna il Salone dell’Auto. La scelta della location per la presentazione ufficiale é già di per sè sintomo della bontá del concept: un mix di visione, coraggio e consapevolezza per tornare a fare di Torino il baricentro del futuro dell’automotive.

La nuova edizione nasce dal grande successo ottenuto nel 2015: quello che era un tentativo per molti versi sperimentale ha visto confermata la bontá dell’idea, portando così ad un immediato rinnovo di fiducia da parte dell’amministrazione comunale sabauda. L’edizione 2016 promette fin da subito 41 case automobilistiche partecipanti (contro le 25 del scorso anno ed in attesa di ulteriori adesioni prossime ad essere formalizzate) oltre a 12 centri stile che rappresentano per molti versi il filo rosso che lega l’intero percorso. I modelli esposti saranno circa 100, molti dei quali vere e proprie anteprime.

Abarth, Alfa Romeo, Aston Martin, Audi: ed è questa solo la prima lettera di un alfabeto che attraversa tutto il meglio dell’automotive e del design su quattro ruote. Non mancheranno Tesla e Volkswagen, Fiat e Ferrari, Ford e BMW, al fianco di marchi dello stile quali Fioravanti, Italdesign e Pininfarina.

Torino, un salone diverso

Il Salone dell’auto di Torino sarà un salone sui generis e non fa nulla per celare questa precisa ambizione. La forte identità dimostrata e le grandi differenze rispetto agli altri grandi saloni a livello internazionale hanno anzi alzato l’asticella trasformando l’evento in qualcosa di assolutamente unico. Spiega Andrea Levy, dal quale l’idea è nata prima di trovare sponda nell’amministrazione comunale torinese e nell’appoggio di sponsor e imprenditori:

Torna la passione per l’automobile con una manifestazione che ha proprio nell’auto il suo focus. Nessuna contaminazione, solo le novità commerciali delle Case automobilistiche e la visione del futuro offerta dai prototipi presentati da Carrozzieri e Centri Stile.

Un salone aperto, anzitutto: nessun costo all’ingresso, un format pensato per le famiglie, una compenetrazione con la città che vuol essere richiamo e opportunità di incontro. Un salone, infatti, pensato specificatamente per portare utenti e case automobilistiche ad incontrarsi in strada, al di fuori dei luoghi convenzionali, liberando nel verde di un parco tutta la libertà e il gusto della bellezza.

Il biglietto sarà gratuito, l’orario di ingresso estremamente ampio e tutto è pensato per far sì che gli utenti possano davvero vedere (e provare) i modelli. La convinzione è infatti quella per cui l’Italia abbia un parco macchine ormai vetusto e che stia crescendo rapidamente la voglia di auto: lasciarsi cullare dalla bellezza del design dei nuovi modelli è il modo migliore per tornare a innamorarsi dell’automobile, simbolo troppo spesso caricato di significati non meritati e sicuramente contrastanti rispetto alle grandi emozioni che in realtà il settore offre a milioni di appassionati.

L’auto del futuro: intermodalità e design

Il salone ha nel design uno dei propri perni fondamentali. Durante la presentazione ufficiale lo ricordano a più riprese tanto il sindaco di Torino, Piero Fassino, quanto il deus ex machina del comitato organizzatore, Andrea Levy: l’eccellenza italiana nel settore nasce proprio nel distretto del torinese e non a caso tra il pubblico accorso alla presentazione del salone si registrano gli ampi gesti di approvazione di nomi quali Giugiaro e Pininfarina. Torino vuol rivendicare questo orgoglio portando le auto sotto gli occhi del pubblico. E se il collegamento tra Torino e FCA appare fin troppo semplice, il Salone vorrá invece sottolineare anzitutto le capacità italiane nello sviluppo di componentistica distribuita in tutto il mondo. Non c’è più spazio per il passato, perché il futuro è dietro l’angolo:

Torino è l’unico posto in cui puoi disegnare e sviluppare a un’auto partendo da un foglio bianco e arrivando al prodotto finito operando sempre all’interno del medesimo distretto.

L’assessore alla mobilità Claudio Lubatti ha tratteggiato meglio di chiunque altro lo spirito incarnato nel Salone di Torino. Ha ricordato l’idea enunciata inizialmente da Levy, subito sposata dall’amministrazione Fassino, ma soprattutto ha spiegato come lo sforzo fosse quello di interpretare il Salone come tentativo di riportare la città ad un ruolo protagonista nel comparto. Per fare ciò occorre però pensare non a quel che é stato, ma a quel che sarà: nell’ottica di un impegno verso la mobilità intermodale e nella piena consapevolezza del coraggio che questa sfida impone, il salone diventa una sorta di cartina di tornasole per misurare quanto si sia oggi capaci tanto di interpretare la mobilità del futuro, quanto di creare un motivo di ispirazione e passione per i visitatori che vivranno l’evento.

Aspettando il Salone

Torino si aspetta per l’edizione 2016 circa 500 mica visitatori, ossia il doppio rispetto al grande successo dell’anno passato. Per questi ultimi Trenitalia ha messo a disposizione anche tariffe agevolate e un alto numero di treni ad alta velocità in grado di collegare tutto il nord Italia alla città. L’ingresso sarà possibile dalle 10 del mattino fino alle 24, consentendo così a chiunque di poter visitare l’esposizione in qualsiasi orario.

Per accogliere al meglio i visitatori, il comitato Parco Valentino ha allestito tanto la stazione di Porta Susa quanto l’aeroporto Sandro Pertini di Caselle con un allestimento del tutto originale e affascinante: 20 modelli di stile realizzati da ragazzi dello IED Torino, 20 veicoli in scala 1:4 sospesi su una struttura in acciaio e vetro che sembra fare fluttuare i veicoli su strade immaginarie.

La struttura sospesa per molti versi simula quello che sarà l’allestimento al Valentino: le auto in esposizione saranno tutte posizionate su palcoscenici spartani e leggeri, piedistalli pensati per lasciare massima espressione al design delle vetture. Elogio alla bellezza, in tutto e per tutto, senza fronzoli.

Un appuntamento speciale caratterizzerà inoltre la 5 giorni di Salone: sabato 11 giugno, con partenza da Piazza Vittorio Veneto e arrivo alla Reggia di Venaria, centinaia di collezionisti porteranno in passerella le proprie vetture speciali nel contesto del Gran Premio Parco Valentino. La bellezza sarà protagonista tra le vie di Torino, insomma, creando un ulteriore richiamo per i cittadini e unendo in modo ancor più intimo l’anima del salone con il cuore della città.

Ogni dettaglio ulteriore sarà presto disponibile sull’app ufficiale, disponibile a partire dal 1 giugno su App Store e Google Play.