La Ferrari avrà ancora dei problemi nel prossimo appuntamento in Bahrain. Il suo staff si è arricchito della presenza di un esperto di aerodinamica ma la F2012, strategie a parte, non è assolutamente la macchina perfetto per un potenziale campione del mondo. 

Alonso è determinato a mettercela tutta. Come due anni, dopo tre gran premi disputati, può contare su 37 punti validi per la classifica iridata piloti. All’epoca la Ferrari fu in grado di lottare fino all’ultimo giro con la Red Bull di Vettel per la conquista del campionato.

Oggi non si può certo parlare di campionato a due, nel senso che c’è molto più equilibrio che in passato, merito anche delle novità studiate per il regolamento. A questo punto non si può ancora escludere nessuno dalla lotta, nonostante la McLaren appaia più in forma che mai.

L’equilibrio del campionato, dice Stefano Domenicali in un’intervista, è lo stimolo per accelerare lo sviluppo della monoposto. Le partite della F1, dopo Sakhir e prima dell’inizio degli appuntamenti europei, si giocheranno nei laboratori dei tecnici.

Nei test del Mugello potremmo vedere qualcosa di nuovo, delle migliorie in grado di far recuperare decimi di secondi alla Rossa. In Bahrain, invece, la Ferrari continuerà ad avere problemi. Storicamente è un tracciato che ha dato filo da torcere alla squadra italiana, per questo si correrà in difesa, cercando di limitare i danni.