Saab scompare definitivamente dal mercato. Dopo il salvataggio operato negli ultimi anni dal gruppo NEVS (National Electric Vehicle Sweden), il marchio svedese è costretto a concludere la sua gloriosa esistenza che durava dal 1949.

Il motivo del definitivo addio a Saab è stato comunicato dalla stessa NEVS, che ha scelto di proporsi sul mercato con un proprio marchio come un costruttore indipendente e slegare così la sua immagine da quella dell’ex casa delle celeberrime berline 9-3 e 9-5.

Le strategie di NEVS, società svedese con finanziatori cinesi, prevedono il lancio sul mercato di una serie di modelli esclusivamente a propulsione elettrica che inseriranno l’azienda sulla scia di quanto fatto da Tesla. Ciò, unito alle difficoltà a rinnovare l’accordo per i diritti di sfruttamento del marchio Saab, ha portato al definitivo abbandono di quest’ultimo, che appare così destinato a rimanere negli annali della storia automobilistica aggiungendosi ai tanti marchi spariti dal mercato nel corso degli anni.

Saab era passata in mano a NEVS nel 2012, quando la cordata cino-svedese era riuscita a salvare il gruppo automobilistico dal fallimento successivo all’abbandono di General Motors prima e della Spyker in un secondo tempo. Eloquenti sono state a tal riguardo le parole di Mattias Bergman, presidente di NEVS:

Abbiamo il massimo rispetto per la storia e il patrimonio industriale: adesso intendiamo essere riconosciuti dagli altri costruttori e dai mercati per ciò che siamo, cioè una società che fornisce nuove soluzioni per la mobilità sostenibile e che è impegnata in un programma di crescita focalizzato sull’attenzione verso l’ambiente.

NEVS ha in programma la costruzione di un modello elettrico basato sulla piattaforma della Saab 9-3 i cui primi esemplari saranno assemblati entro il prossimo anno, per poi prepararsi al debutto ufficiale sul mercato che dovrebbe avvenire entro i prossimi anni.