Valentino Rossi, durante il GP del Mugello non potrà contare sul suo capotecnico Burgess e dovrà usare un modello Ducati – il GP11 – ancora da testare del tutto. Un anno dopo l’incidente, la voglia del campione pesarese è quella di tornare alla vittoria nel suo paese.

Valentino Rossi ha vinto per 9 volte sul circuito del Mugello, un percorso che da sempre lo ha stimolato per grandi performance. L’anno scorso però, su questa pista così famigliare, il campione pesarese è caduto durante la sessione di prove libere. La frattura scomposta di tibia e perone della gamba destra lo ha tenuto alla larga da ben quattro gare, ma adesso è pronto al rientro.

Rossi è preoccupato piuttosto dei “problemi” di scuderia e della moto GP11 con cui dovrà girare. Durante il GP del Mugello, infatti, mancherà il capotecnico Jeremy Burgess. L’australiano che ha un ottimo feeling con Rossi, è stato costretto a rientrare a casa per problemi personali (la moglie deve fare degli accertamenti medici e poi potrebbe dover essere operata d’urgenza) e a lui Valentino dedica un pensiero speciale. Al suo posto ci sarà l’ottimo Max Bartolini. Fabiano Sterlacchini, invece subentrerà al posto di Burgess in qualità di responsabile tecnico della Ducati.

L’altra preoccupazione di Rossi è relativa alla moto attuale, la GP11. Finora hanno girato con la GP12 ma la nuova moto, ha un motore da 800 cmc e si comporta diversamente dall’altra, così da necessitare di una serie di aggiustamenti in corsa. Valentino spera di trovare subito l’assetto giusto per competere ad armi pari con il velocissimo Assen.