Rossi vs Marquez. Stavolta i sorrisi tra i due piloti della MotoGP non sono così sinceri. Dopo il contatto al GP d’Argentina, ad Assen i due si sono toccati ancora. Ancora una volta è stato il Dottore ad avere la meglio nell’ultima chicane del tracciato olandese. Marquez ha provato il sorpasso all’interno ma i due si sono toccati e Rossi ha tagliato l’ultima curva transitando per primo sotto il traguardo.

Il campione del mondo si è definito il vincitore morale della gara, una frase che a Rossi non è andata per niente giù: “Marquez si è definito il vincitore morale della gara? Sinceramente non so cosa avrei dovuto fare, visto che mi ha buttato fuori…Forse non avrei dovuto essere lì? Forse pensava di essere nei videogame contro il pilota trasparente, non potevo fare altro! Sarei dovuto sparire nella Playstation, ma purtroppo c’ero. L’unica certezza è che quando lotti con Marquez una carenata la prendi di sicuro. E come è già accaduto tante altre volte, l’ho presa anche oggi. Il problema è che prendi la carenata, vai fuori, però non va bene neanche così. Sarei dovuto sparire, ma ero lì”.

Sulla gara condotta quasi sempre in testa, Rossi spiega: “È stata una grande gara. Sono subito partito forte e avevo un gran passo, ma non riuscivo a distaccare Marquez e lì ho pensato che sarebbe stata. Poi mi ha sorpassato, ma io ne avevo di più di lui e ce la siamo giocata. All’ultimo giro si è rifatto sotto e poi ha provato a infilarsi all’ultima curva, ma ero già dentro. Comunque, a parti invertite, anche io avrei tentato il tutto per tutto. Era importante prendere 25 punti oggi, è un campionato tiratissimo e bisognava sfruttare il vantaggio che abbiamo avuto fin da venerdì. Secondo me questo successo è frutto anche del lavoro con Yamaha che abbiamo iniziato a fare a Barcellona, dopo tre gare in cui non eravamo riusciti a rendere al meglio. Sull’onda del miglioramento di Barcellona siamo riusciti ad essere ancora più forti qui, anche perché Assen è una pista che mi è sempre piaciuta. Arriveranno piste più difficili” .