Valentino Rossi non si sottrae ai microfoni dei giornalisti ed inizia a fare pronostici sulla stagione al via domenica dalla pista del Qatar. Il titolo iridato, secondo il Dottore, sarà di Lorenzo o di Stoner, anche se Pedrosa li insegue da molto vicino. Rossi non è soltanto un pilota, è anche un campione di comunicazione e marketing, per questo quando riesce a guadagnare un microfono, senza lottare molto, parla non solo del campionato ma anche delle sue prospettive future.

Rossi, un domani vuole creare una scuola di guida ed insegnare ai ragazzi l’arte di correre per il titolo mondiale. Come manager ha già fatto tanto, in effetti, visto che a Tavullia, città cui è legatissimo, ha creato occupazione dando lavoro a 70-80 persone.

Un bar-pizzeria, uno Store, un’azienda che produce merchandising e il ranch, ultima novità commerciale del Dottore. Lui dice di aver fatto tutto per migliorare la qualità della sua vita e di quella dei concittadini. Poi aggiunge di non voler quotare le sue società in borsa ma se avesse qualche soldo in più farebbe il grande passo acquistando la Ducati. 

Poi lo slancio egocentrico: anch’io vorrei un capo come me. E sul mondiale che sta per cominciare? La lotta è ristretta a Lorenzo e Stoner. Il Dottore spera di rientrare tra i primi cinque.