In questi giorni, quando sui listini crollano anche i titoli petroliferi, si torna a parlare del costo dei carburanti e delle difficoltà per le famiglie di risparmiare qualche euro sui trasporti. In effetti, nonostante i numerosi cali dei prezzi del petrolio al barile, il prezzo di benzina e diesel non ha smesso di aumentare.

In questo panorama le reazioni degli automobilisti possono essere diverse. Sicuramente c’è chi, sconfortato da una benzina che ha varcato la soglia psicologica degli 1,6 euro, ha deciso di convertirsi all’uso dei mezzi pubblici.

Gli irriducibili, forse, non hanno mai smesso di essere fiduciosi nei confronti del mercato continuando a fare il pieno, spendendo sempre qualcosa in più, o al massimo affidandosi ai distributori “senza logo” detti anche pompe bianche. In questi posti, si riesce a risparmiare qualche centesimo.

Altri ancora vanno a sbirciare nei cataloghi auto, quei modelli ibridi che affidandosi all’alimentazione elettrica, abbattono la schiavitù dal carburante. Ma non è il solo modo di risparmiare. Perché l’Osservatorio Metanauto, forse portando un po’ d’acqua al suo mulino, fa i conti in tasca a chi ha un’auto a metano.

Chi usa il metano, riesce a risparmiare circa 225 euro ogni 2.300 chilometri. Che detta così non sembra una gran convenienza. Invece, in prossimità delle vacanza, soprattutto quelli che pensano di muoversi in macchina, potrebbero trovare utile l’informazione.

Qui un elenco di pompe bianche.