Come abbiamo già trattato in altri articoli precedenti (cliccate qui, per leggerne uno), davanti ad una multa che vogliamo contestare, esistono diverse strade percorribili: cerchiamo di analizzarle.

La prima possibilità è quella di rivolgersi al Prefetto.

1- Ricorso al Prefetto:

Seguendo le indicazioni fornite dal sito della Polizia dello Stato (cliccate qui, per accedervi), vediamo come contestare una multa, tramite il  ricorso al Prefetto.

  • Prima di tutto, il ricorso contro una multa deve necessariamente essere presentato per iscritto (con la possibilità di richiedere anche di essere ascoltato personalmente).
  • Per redigere un verbale corretto, servitevi del fac simile fornito dalla Polizia (scaricabile direttamente da questo link), ricordandovi di inserire tutte le informazioni necessarie (cliccate qui, per avere i giusti consigli al riguardo).
  • Il ricorso va, poi, consegnato direttamente all’ufficio della Polizia Stradale, oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’Ufficio da cui dipende chi ha redatto il verbale incriminato.
  • In alternativa, il ricorso può anche essere trasmesso direttamente al Prefetto, a mezzo sempre di raccomandata con ricevuta di ritorno.

In altri casi, invece, si può scegliere la via del Giudice di Pace:

2- Ricorso al Giudice di Pace:

Come potete trovare direttamente sul sito della polizia dello stato (cliccate qui, per accedervi),per contestare una multa attraverso un ricorso al giudice di pace lo si può fare, seguendo date condizioni, procedure e tempistiche.

Per le violazioni commesse dopo il 6 ottobre 2011, i tempi per presentare ricorso sono:

  • 30 giorni, per i residenti in Italia
  • 60 giorni, per i residenti all’estero

Il ricorso si può presentare se:

Come presentare il ricorso?

  • Compilate il fac simile del ricorso fornito dalla Polizia dello Stato (cliccate qui, per scaricarlo)
    Ricordatevi di inserire tutte le informazioni necessarie (cliccate qui, per avere le indicazioni utili)
  • Consegnate il modulo compilato direttamente a mano, oppure lo si può inviare, con raccomandata con ricevuta di ritorno, all’Ufficio Cancelleria del giudice di pace competente per il territorio.
  • Il ricorso prevede il pagamento di un contributo (il cui importo varia in base alla sanzione amministrativa), che verrà comunicato dalla cancelleria del Giudice di Pace, che fornirà anche le informazioni sui tempi e sulle modalità delle udienze.

photo credit: Agência Senado via photopin cc