Fa notizia la decisione relativi ai richiami FCA negli Stati Uniti. Dopo il presunto caso di hackeraggio relativo al controllo a distanza del sistema di bordo di una Jeep Cherokee, FCA ha deciso di richiamare circa 1,4 milioni di veicoli per adottare misure di sicurezza contro il rischio di hackeraggio e manipolazioni dall’esterno alle vetture dotate di un determinato impianto radio, quello con sistema radio touchscreen da 8,4 pollici. Secondo l’agenzia Bloomberg, spiegando che Fiat Chrysler ha evidenziato come non sia stato riscontrato alcun difetto e che la campagna di ritiri sta avvenendo per “un eccesso di cautela”. La compagnia ha dichiarato di aver bloccato l’accesso remoto non autorizzato ad alcuni veicoli con un update pubblicato.

Secondo Bloomberg sarebbero circa un milione i veicoli in più interessati rispetto a quelli inizialmente identificati fra quelli che necessitavano di un aggiornamento del software. Fra questi, le versioni 2015 dei pickup Ram, Jeep Cherokee e Grand Cherokee Suv, Dodge Challenger, Viper 2013 e 2014 e ed alcune Chrysler 200S di quest’anno: “Tutti i settori sono potenziali bersagli di un hacker e l’industria automobilistica non ha fatto eccezione – ha spiegato Gualberto Ranieri, capo della comunicazione FCA mercati Nafta - .Non c’è stato un solo incidente nel mondo reale in cui è stato coinvolto qualsiasi veicolo FCA a seguito di un’intrusione pirata nei suoi software”. 

A proposito di richiami FCA, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha annunciato il provvedimento nei confronti del gruppo automoblistico per la cattiva gestione di 23 diversi richiami dal 2009 a oggi. La multa da pagare è di circa 70 milioni di dollari, insieme a tre anni di supervisione da parte di un osservatore indipendente, e dall’obbligo di richiamo di 500.000 veicoli Jeep. La multa potrebbe salire a 105 milioni nel caso in cui dovessero essere riscontrate ulteriori irregolarità durante il prossimo periodo di supervisione.

In una nota FCA ha ammesso di non aver fornito “nei tempi adeguati un rimedio ai difetti” emersi in tre campagne di richiamo, e di aver mancato nella completezza della comunicazione relativa agli stessi. FCA dichiara di aver ”accettato le conseguenze con rinnovato impegno nel miglioramento della gestione dei richiami” ribadendo pubblicamente l’intenzione di voler riconquistare la fiducia dei clienti.