Ad Indianapolis la gara è stata eccezionale ma non solo per quello che ha fatto vedere Pedrosa in pista. Adesso il pilota della Honda si sta candidando come alter ego ufficiale di Lorenzo, anche se nelle prossime sette gare non è ancora chiaro dove possa vincere. 

Indianapolis sarà ricordato come il motogp delle cadute e degli incidenti. Il primo in assoluto quello di Stoner che ha resistito eroicamente fino a correre con una gamba gonfia e uno stivale adattato per la gara. Poi c’è l’infortunio di Hayden che ha gettato nel panico la Ducati.

In fondo la squadra di Borgo Panigale è rimasta in pista con Rossi che non riesce a mettere in fila un successo da un bel po’. Alla fine ha firmato con la Yamaha e sembra un po’ demotivato anche se la sua dichiarazione ha un tenore diverso:

L’annuncio del mio ritorno in Yamaha non cambia nulla, non é che dalla settimana scorsa il mio pensiero, il mio impegno sia cambiato. Purtroppo facciamo molta fatica già dalla prima gara in Qatar e, quindi è difficile promettere di fare qualcosa di importante: ci proveremo, ci sono sette gare e forse avremo un’altra occasione per fare meglio.

Intanto per Rossi c’è soltanto un settimo posto.