Renault Zoe si presenta con un nuovo motore R240. Il propulsore della piccola elettrica francese, accompagnato da una batteria a gestione elettronica ottimizzata, beneficia di un miglioramento della resa e delle performance di ricarica. Dopo essere stato svelato al Salone di Ginevra 2015, è stato commercializzato dalla primavera, in funzione dei Paesi e in Italia è entrato a regime da maggio. Il principale vantaggio del motore R240 è quello di assicurare un’autonomia ineguagliabile nel segmento, con 240 km NEDC, pari a 30 km in più rispetto al motore precedente Q210. Gli ingegneri di Renault hanno migliorato la resa del motore ottimizzandone la gestione elettronica, riuscendo in tal modo a ridurre il consumo elettrico di ZOE in funzionamento, senza perdite di potenza. Con il motore R240, il tempo di ricarica è ridotto in media del 10% rispetto al motore Q210, prodotto da un componentista in Spagna, per gli utilizzi quotidiani.

Per estendere il raggio d’azione di Renault Zoe, gli ingegneri Renault hanno lavorato anche sulla riduzione dei tempi di ricarica a bassa potenza, facendo evolvere il caricatore Caméléon che si adatta alle diverse potenze di ricarica disponibili ed è compatibile con tutte le colonnine di ricarica pubbliche. La versione ottimizzata del caricatore Caméléon, disponibile con il motore R240, risulta particolarmente efficace sulle colonnine da 3 a 22 kW, che rappresentano oltre il 95% delle infrastrutture di ricarica attualmente disponibili. Integralmente sviluppato da Renault, il propulsore R240 è stato progettato dagli ingegneri del Technocentre (Guyancourt, Yvelines) e dello stabilimento di Cléon (Seine Maritime), dove è anche prodotto. Il sito di Cléon sorge nei pressi dello stabilimento Renault di Flins, che produce la Zoe.

Per progettare questo motore, Renault innova e deposita 95 brevetti. Il propulsore R240 è un motore elettrico sincrono con rotore bobinato da 65 kW e 220 Nm con caricatore Caméléon integrato. Oltre all’ingombro ridotto, il motore beneficia di un miglioramento della resa e delle performance di ricarica, grazie all’ottimizzazione della gestione elettronica di ogni componente. Gli ingegneri Renault sono riusciti a ridurre del 10% le dimensioni del motore. Il propulsore R240 è più compatto del Q210, a parità di performance motrici (potenza, coppia, ecc.), grazie al lavoro realizzato in 3 aree: integrazione, con un passaggio da una serie di macro-moduli a moduli completi integrati; miniaturizzazione, quindi progettando moduli più piccoli con la minimizzazione degli spazi tra moduli e la soppressione dei cavi di alimentazione esterna; infine la semplificazione con passaggio al raffreddamento ad aria per il motore elettrico (soppressione dei condotti tra moduli.

Infine, la scatola d’interconnessione, l’elettronica di potenza e il caricatore Caméléon formano un unico insieme denominato “Power Electronic Controller”. Le dimensioni di questo gruppo di funzioni sono state ridotte del 25%. Renault conserva comunque nella sua proposta commerciale il motore Q210, che consente una ricarica rapida sulle colonnine da 43 kW, in particolare per i clienti che utilizzano i ‘corridoi’ autostradali. Fino ad oggi, sono oltre 25.000 le Renault Zoe in circolazione, in una ventina di paesi.