Mentre impazza il caos motori per il 2016, il circus è pronto a riabbracciare la Renault in F1 che è pronta ad acquistare la Lotus e tornare nell’elitè del motorsport con un team tutto suo. Il ritardo dell’annuncio è dovuto a ragioni di origine economiche.

Secondo la Gazzetta dello Sport, la casa francese ha chiesto a Bernie Ecclestone il riconoscimento di costruttore storico, status che comporta un premio extra (Constructors’ championship bonus) nella spartizione dei diritti. Al momento questo privilegio è concesso a Ferrari, McLaren, Red Bull, Williams e Mercedes, seppur in misure diverse. Secondo la BBC il “bonus storico” nel 2014 ammontava a un totale di 300 milioni di euro (su 1,4 miliardi di introiti) con Ferrari, Red Bull e McLaren che ricevono circa 78 milioni ciascuno, cifra che scenda a 23,5 a testa per Williams e Mercedes. La condizione sarebbe stata posta dal presidente Carlos Ghosn e sarebbe imprescindibile per la permanenza in Formula 1.

Ecclestone non avrebbe problemi a concedere lo status anche alla Renault che vorrebbe circa 30 milioni di dollari a stagione (26,8 milioni di euro) per 10 anni per un totale di 300 milioni. Il boss della F1 è disposto a sborsare la cifra solo per 5 anni e al momento ballano 135 milioni di euro. L’acquisizione della Lotus dovrebbe comportare a Renault una spesa di circa 95 milioni di euro. Ancora da definire la spartizione dei debiti con l’attuale proprietario Gerard Lopez: venerdì scorso la Lotus è stata messa in liquidazione giudiziaria ma il giudice in Gran Bretagna ha accettato di sospendere ogni decisione fino a lunedì dopo la lettera di interessi inviata dagli avvocati della Renault: “Lotus e Renault stanno trattando la cessione della base di Enstone e non è un segreto che entrambe le parti stanno facendo il possibile per la buona riuscita di questa trattativa - ha dichiarato Lopez nei giorni scorsi – . Noi abbiamo detto la nostra e la decisione finale spetterà solo a Ghosn”.