Renault Espace compie 30 anni. Con oltre 1.245.000 unità prodotte in quattro generazioni, nel 2014, il monovolume della casa francese da oltre è presente da tre decenni nel panorama automobilistico di cui ha influenzato la sua evoluzione. Gli inizi non sono stati facili, né dal punto di vista industriale, né in termini commerciali.

Contrapponendosi ai canoni in vigore, ha avuto bisogno di tempo per conquistare il suo spazio e creare un nuovo segmento: quello di un veicolo abitabile, estremamente modulabile e con prestazioni dinamiche. Espace ha finito per imporsi stabilmente grazie all’originalità e alla ricchezza delle prestazioni e ancora oggi resta un veicolo senza un reale equivalente sul mercato automobilistico. Tutti gli esemplari prodotti nella sua storia sono nati negli stabilimenti francesi.

Passando in rassegna le evoluzioni del modello di successo Renault è d’obbligo partiere dal pionere, l’Espace 1, che ha fatto entrare il termine “monovolume” nel dizionario. Fin dal 1985 rende omaggio a Stanley Kubrick e al suo film ’2001, Odissea nello spazio’ con una versione alto di gamma 2000-1. Viaggiare in sette, su tre file di sedili individuali, all’insegna del comfort e del dinamismo in soli 4,25 m: il concetto inedito partito nel 1984 trova conferma in Espace II che incarna la visione di Renault di alto di gamma da vivere.

Viene introdotto il motore 2849 cm3 V6 benzina 153 cv e si ‘traveste’ da F1 nel 1994 mentre due anni prima aveva trasportato la fiamma olimpica ai Giochi di Barcellona 1992. Il terzo Espace gioca la carta di una versione più lunga e batte il record di produzione annuale del modello: 71.200 unità nel 1999. Lo si ammira in versione spider per le 24 ore di Le Mans 1998. L’ultima versione rappresenta il perfezionamento di un progetto dalla notevole longevità: i 7 mq di superficie vetrata, di cui 2,46 m2 di tetto trasparente, sono conformi alla nuova identità Design Renault nel 2012 come conferma la scelta di utilizzartlo come veicolo di trasporto per le star del Festival di Cannes.