Nata nel 2012, ha segnato una nuova era del design di Renault, realizzato sotto l’egida di Laurens van den Acker, Clio è stata, sin da subito apprezzata per il suo stile, il suo design e per l’ampia possibilità di personalizzazione.

Con la nuova generazione si conferma il “best seller” di Casa Renault, che oggi continua a distinguersi nel panorama automobilistico per il suo connubio tra moda e motori, con Clio DUEL Collection, la prima collezione “fashion” di Serie Limitate che esprime la duplice anima della propria gamma.

Per il lancio della nuova collezione Clio DUEL, Renault si presenta sul mercato con un nuovo progetto integrato, realizzato in collaborazione con la school of Fashion di Istituto Marangoni e la giovane stilista Francesca Cottone, che Leonardo.it ha intervistato per l’occasione.

A che cosa ti sei ispirata per questo progetto con Renault Italia?

“In questo progetto ho cercato di interpretare il design dell’auto mixando il mondo del fashion design con il mondo dei design motori. Per me l’obiettivo principale era questo e spero di esserci riuscita. Ho dato particolare importanza e attenzione ai dettagli dell’auto cercando di riproporli attraverso l’abbigliamento. Non mi sono concentrata su tagli o silhouette ma piuttosto sulla ricerca dei materiali, dei tessuti, giocando sulle texture, sulle superfici, su alcuni inserti. Questo perché le stesse Clio Duel sono caratterizzate da questi elementi appunto, da chiari scuri, da contrasti, da texture originali.”

Quali sono le affinità tra il mondo dei motori e quello del fashion?

“Le affinità che ho riscontrato tra questi due mondi riguardano sicuramente le linee, le silhouette, nel design stesso direi. Ho immaginato una persona comune, target di Clio Duel, che, osservando i miei abiti, le mie creazioni, capisse intuitivamente, nell’immediato, di cosa io stessi parlando. Questa è stata sicuramente la cosa più difficile, ovvero raccontare una storia attraverso l’abbigliamento, parlare attraverso i capi dei due modelli d’auto. Il mondo dei motori va di pari passo con il mondo della moda, sicuramente secondo altre dinamiche. Come la moda ricerca e studia attentamente il dettaglio, la particolarità, anche il mercato delle auto oggi richiede lo stesso. C’è sempre più una customizzazione, una personalizzazione del prodotto, realizzato, pensato ad hoc per il cliente finale, per il consumatore.”

Visto che hai parlato spesso di dettagli. Qual è il dettagli che apprezzi di più della nuova Clio Duel?

“Faccio una premessa. Per mio gusto personale preferisco la berlina perché è molto più giovanile. Detto questo, ad ispirarmi, nella realizzazione della Capsule Collection sono stati gli specchietti e la superficie del tettuccio della vettura, perché c’è un mix di lucido e opaco, n.

Clio Duel: Bianco o nero?

“Nero. Sempre.”