La Renault Captur è stata oggetto di un lieve restyling per essere ancora più accattivante e rispondere all’agguerrita concorrenza nel segmento B a ruote alte. L’abbiamo guidata con il collaudato 1.5 dCi da 90 CV accoppiato al cambio automatico a doppia frizione EDC.

Esterno: evoluzione piuttosto che rivoluzione

Le forme e le proporzioni della Renault Captur non sono cambiate perché è ancora molto richiesta e perché in fin dei conti non c’era la necessità di un restyling radicale, per cui i designer hanno puntato su alcuni affinamenti. Come i baffi cromati intorno a logo della Losanga, le inevitabili luci diurne a LED ed il posizionamento più in alto della targa nel frontale. Di nuovo disegno i cerchi in lega che donano ulteriore slancio alla fiancata. Mentre dietro spiccano i rinnovati gruppi ottici. Dettagli dunque, ma che non sfuggono ad un occhio attento.

Interno: tanto spazio e qualità migliorata

L’abitacolo è spazioso con 455 litri di bagagliaio quando il divano posteriore è spostato in avanti, perché quest’ultimo scorre come avviene solo su alcune concorrenti come ad esempio la nuova Citroen C3 Aircross. Non mancano pratici portaoggetti come quello situato al centro della vettura davanti al divano posteriore, o il portaocchiali posizionato in alto a sinistra sul lato guidatore, o ancora il pozzetto contenuto nel bracciolo centrale. La plancia adesso ha un rivestimento con plastiche morbide e di qualità con la parte centrale sempre in nero lucido che ospita lo schermo del sistema multimediale da 7 pollici. Quest’ultimo consente di collegare anche gli smartphone con sistema operativo Android grazie all’integrazione con Android Auto.

Al volante: sempre sicura

La Captur non delude le aspettative perché tra le curve riesce ad essere appagante per via di un assetto dalla giusta rigidità e di uno sterzo che risulta piuttosto preciso. Sempre valido il 1.5 dCi da 90 CV che si sposa alla perfezione con il corpo vettura compatto del crossover Renault, assicurando accelerazioni brillanti e riprese pronte grazie alla sinergia con il cambio automatico a doppia frizione EDC. Inoltre, il consumo medio di 18 km/l assicura grandi percorrenze e soste ridotte al distributore. L’unica pecca in questo quadro positivo è l’assenza di alcuni ADAS che iniziano ad essere presenti nella categoria, come la frenata d’emergenza automatica o il sistema che riesce a mantenere autonomamente l’auto in carreggiata.

Prezzo: 24.500 euro

Situata un gradino sotto la Initiale Paris, la Sport Edition 2 è una della Captur più ricche, con una dotazione che annovera il sistema multimediale R-Link con navigatore, i sensori anteriori e posteriori, la retrocamera, la radio DAB, i fari anteriori Full LED, il climatizzatore automatico ed altro ancora. Non a caso per averla occorre mettere in preventivo una spesa di 24.500 euro.