Dalla prossima stagione di MotoGP, quindi a partire dal 2016, saranno 22 i  litri di carburante, per ogni Gran Premio, a disposizione di ogni pilota. E saranno, invece, sette i motori per una stagione che abbia fino a 20 gare. La Grand Prix Commission ha anche trovato l’accordo sulle novità da impartire allo sviluppo dei software.

L’intesa è stata trovata, finalmente (secondo alcuni, ndr),  a comunicarlo è stata la stessa Grand Prix Commission che, ha apportato una serie di modifiche al mondiale di MotoGP, il campionato più importante a livello internazionale per le due ruote. Tra le tante modifiche, risaltano soprattutto quelle riguardanti litri e motori: infatti, in una stagione che preveda fino a 20 gare, i litri di benzina saranno 22, mentre ad oggi sono 20 per le moto Factory e 24 per le Open mentre i motori che potranno essere utilizzati da ciascun pilota saranno 7, contro i 5 che possono essere utilizzati adesso per le Factory, senza sviluppo, e i 12, invece sviluppabili, delle Open. Ogni moto avrà come peso minimo solo 157 chilogrammi. Tra tutti i team, Honda e Yamaha sono state le scuderie che hanno ottenuto ciò che volevano, infatti le due giapponesi premevano per avere 7 unità di motori mentre, quasi, tutte le altre marche ne volevano di più.

Un’altra novità importante è quella del software unico, basato interamente sulla versione che montano le Open in questa stagione. Ci saranno delle possibilità di modifica ma potranno essere effettuate a partire  dal 1 luglio 2015, fino alla fine del 2016. La richiesta di questa modifica è stata voluta, ed ottenuta, da Ducati, Honda e Yamaha che dovranno, però, affrontare i costi del lavoro interamente, senza nessun aiuto esterno. Inoltre, i tre team più influenti della MotoGP avranno la possibilità di veto per le eventuali modifiche che verranno effettuate sul software e potranno essere approvate solamente se ci sarà il loro voto positivo all’ unanimità.