Cambia il regolamento MotoGP 2016. La Grand Prix Commission, composta da Carmelo Ezpeleta (CEO Dorna), Ignacio Verneda (CEO FIM), Hervè Poncharal (IRTA) e Takanao Tsubouchi (MSMA), alla presenza di Javier Alonso (Dorna) e Mike Trimby (Segretario IRTA), in una riunione tenutasi il 26 giugno ad Assen, ha preso diverse decisioni. In primis quella sul regolamento tecnico della MotoGP sulle concessioni che riguarda la Ducati: “Nel 2015 ogni produttore che attualmente beneficia di concessioni, realizza sei punti di concessione in condizioni di asciutto o bagnato perderà tutte le concessioni a partire dalla stagione successiva” si legge sul sito ufficiale con la casa bolognese che ha già raggiunto più di sei punti di concessione nel 2015.

Per quanto riguarda l’assegnazione motori, per risparmiare sui costi, dal 2016 i costruttori possono utilizzare i motori con una delle specifiche omologate per la stagione precedente, a condizione che gli stessi siano ancora conformi alle norme tecniche vigenti. Ciascuno di essi può omologare fino a un massimo di tre specifiche diverse prima del primo evento della stagione. Prima del primo GP della stagione, ogni pilota deve rendere nota una specifica del motore omologato che dovrà utilizzare per l’intera stagione. Quindi in una squadra non ufficiale, piloti diversi potrebbero utilizzare motori con specifiche diverse. Inoltre, ogni casa dovrà nominare una squadra come suo “Factory Team” e ogni pilota di suddetto team dovrà utilizzare motori con la stessa specifica.

“Il regolamento tecnico resterà immutato fino al 2021, a meno che tutti non siano d’accordo nel cambiarlo per motivi di sicurezza – ha spiegato Ezpeleta -. A partire dal 2017 avremo sei costruttori coinvolti in MotoGP: Aprilia, Ducati, Honda, KTM, Suzuki e Yamaha. Queste sei case avranno diritto a partecipare al campionato con 2 piloti ufficiali. Con in più l’obbligo di far scendere in pista un minimo di altre 2 moto concesse in leasing, fino a un massimo di 4 e pur sempre per gli attuali team del Campionato. Queste moto avranno un prezzo massimo di 2,2 milioni di euro, inclusi tutti i costi con esclusione delle cadute. Al momento abbiamo 25 piloti, ma tra il 2017 e il 2021 il numero in griglia oscillerà tra un minimo di 22 e un massimo di 24. Tale misura è stata pensata per supportare i team che hanno sempre partecipato in MotoGP”.

Ezpeleta ha comunicato che Dorna avrà diritto a comprare i posti degli ultimi 2 team di ciascuna stagione: “Si tratterà di un diritto, non di un obbligo. Speriamo di non trovarci nell’eventualità di doverlo esercitare. Se arriva un nuovo costruttore, sarà obbligato a stipulare un accordo con una delle strutture private esistenti. Il contributo di Dorna vedrà un aumento stimato nel 30% tra il 2016 e il 2017. Con tale appoggio, specie i team privati potranno contare su ulteriore risorse per poter pagare il leasing ai costruttori”.

Per motivi di sicurezza viene vietato a un pilota di fermarsi sul rettilineo dopo la bandiera a scacchi. Infine la Commissione ha approvato un programma per apportare modifiche alla struttura dei servizi medici dei Gran Premi per migliorare la responsabilità nella gestione e l’integrazione e il coinvolgimento dei medici dei circuiti locali. Una versione regolarmente aggiornata del regolamento MotoGP, contenente il testo dettagliato delle modifiche, è disponibile a questo link.