Secondo un autorevole giornalista di Auto Motor und Sport, una rivista tedesca, nel Gran Premio del Canada la Red Bull ha apportato delle modifiche alla propria vettura, senza dichiarare nessuna variazione alla FIA. Tutto è ancora da verificare. 

In genere una rivista autorevole come Auto Motor und Sport non si espone molto se non ha un vero scoop per le mani ma l’indiscrezione messa in giro a Budapest da Michael Schmidt, pare essere soltanto “da verificare”.

La FIA che adesso deve indagare sull’accaduto, finora, non ha voluto svelare nemmeno la fonte delle informazioni, cioè coloro che come testimoni oculari, avrebbero dato al giornalista il materiale per scrivere il pezzo contro la Red Bull.

Il fatto di cronaca è molto semplice: pare che alcun meccanici della Red Bull siano stati sorpresi proprio mentre provavano a regolare l’altezza da terra delle due RB8, in regime di parco chiuso. Una pratica che la FIA ha messo “fuori legge” spiegando che le squadre devono lavorare con strumenti facilmente riconoscibili.

Questo affinché i commissari possano verificare sempre le modifiche ed autorizzarle prima di scendere in pista con una vettura “irregolare”. I meccanici, sorpresi in questa attività, avrebbero detto di essere alle prese con la pulizia dei bracci delle sospensioni.

In realtà stavano regolando l’altezza della vettura.