Nottata amara per il team Red Bull

quella del 6 dicembre, quando dei malviventi sono entrati nella sede di Milton Keynes sottraendo ben 60 trofei alla squadra che ha dominato il mondiale di F1 dal 2010 al 2014. Fortunatamente, nessuna guardia è rimasta ferita, ma l’azione criminale è avvenuta con rara efficacia e in maniera decisamente scenografica.

Utilizzando 2 vetture, un fuoristrada per entrare, ed una station wagon per trasportare la preziosa refurtiva, i ladri hanno compiuto un furto organizzato nei minimi dettagli e ben pianificato alla stregua di quelli che avvengono nei film d’azione.

Ovviamente, le dichiarazioni del team principal, Christian Horner, evidenziano lo stato d’animo di un team che, dopo una stagione difficile in cui ha dovuto inseguire le Mercedes di Hamilton e Rosberg, avrebbe ben altro a cui pensare.

“Siamo senza parole per questo furto con scasso: i ladri hanno sfondato il cancello dell’ingresso e hanno rubato 60 trofei frutto di anni del nostro lavoro. Lo scasso ha causato danni ingenti ed ha sconvolto le guardie che erano di servizio. Siamo perplessi che qualcuno abbia deciso di entrare per rubarci i trofei. Si tratta di coppe che hanno uno straordinario valore per la squadra, perché sono l’emblema del duro lavoro che abbiamo svolto negli anni, ma il loro valore intrinseco è basso, tanto che molti trofei esposti erano solo delle repliche”.