Questa Formula 1 non è più una corsa, ma una gara a chi gestisce meglio le gomme. Parola di Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull (foto by InfoPhoto). L’opaca prestazione delle sue vetture nel Gran Premio di Spagna vinto dalla Ferrari ha fatto salire il disappunto del numero uno del team anglo-austriaco: nel mirino finiscono soprattutto gli pneumatici Pirelli, rei di condizionare in modo decisivo la competizione.

“Tutti sanno cosa sta succedendo qui. Non ha più niente a che vedere con una corsa automobilistica, questa è una gara nella gestione delle gomme”ha detto Mateschitz ad Autosport per esprimere il proprio punto di vista sull’attuale situazione nel ‘circus’. ”Al Montmelò diversi piloti hanno effettuato 4 soste ai box. Un numero che anche secondo la Pirelli è troppo elevato. Il fornitore unico ha annunciato possibili cambiamenti dal GP di Gran Bretagna in programma il 30 giugno sul circuito di Silverstone.

”La corsa vera è diversa – rincara la dose Mateschitz -. Date le circostanze non possiamo ottenere il meglio nè dalla nostra macchina nè dai nostri piloti. Non ci sono più delle vere qualifiche o la lotta per la pole perchè ognuno pensa solo a salvare le gomme per la gara. Se volessimo ottenere il massimo dalla nostra macchina dovremmo effettuare fra le otto e le dieci soste in una gara, a seconda del tracciato”.

Poi Mateschitz prova ad analizzare la situazione nel suo complesso ma senza convincersi: “E’ vero, l’obiettivo era rendere più emozionanti le gare con più soste per i cambi gomme, ma non così tanto. Questa è ora una situazione diversa rispetto all’intento iniziale”. Mateschitz avrebbe espresso le proprie preoccupazioni a Bernie Ecclestone in un colloquio privato di quasi un’ora. Chissà che tipo di contentino potrà dare il grande capo del circus al grande capo del team campione del mondo.