La diatriba tra Red Bull e Renault, che ha infiammato gli ultimi mesi di Formula 1, sembra essere giunta al capolinea. Infatti, sarebbe stato trovato un accordo, ancora non comunicato in maniera ufficiale, tra il Costruttore transalpino e la squadra di Milton Keynes.

Dopo i quattro mondiali vinti a ripetizione, le cose sono cambiate velocemente, in virtù dei nuovi regolamenti e dell’avvento delle nuove power unit ibride, che hanno fatto tribolare non poco i tecnici della Casa Francese.

Così, gli scarsi risultati e le tante rotture con conseguenti ritiri, hanno mandato su tutte le furie i vertici della Red Bull, tanto da cercare disperatamente un fornitore differente per il 2016. Il resto è cosa nota: Mercedes e Ferrari si sono rifiutate di fornire i loro propulsori più evoluti alle lattine volanti e così il team inglese è tornato su i suoi passi.

Certo, senza l’intermediazione di Ecclestone non sarebbe stato possibile, soprattutto alla luce di quanto si è visto in Brasile, dove la power unit Renault si è rivelata più affidabile ma certamente non più veloce di quella precedente, e il miglior posizionamento di Kvyat (che montava il vecchio motore) sia in qualifica che in gara rispetto a Ricciardo, ne è una concreta testimonianza.

Comunque, l’arrivo di tecnici dalla Mercedes potrebbe fare la differenza in vista del 2016, quando la Red Bull pagherà a caro prezzo i motori della Losanga, si parla di 30 milioni di euro per un anno, ma non potrà utilizzare il logo della Casa francese sui propulsori.

Per il momento, i rumors indicano il Marchio Infiniti come Brand che campeggerà sui motori del team di Milton Keynes, ma non è ancora chiaro se sarà questo il nome definitivo con cui verranno nominate le power unit Renault affidate alla Red Bull per la stagione 2016.

Una cosa è chiara: il prossimo campionato sarà una soluzione ponte, e, molto probabilmente, sia Ricciardo che Kvayt, non avranno una monoposto vincente. Piuttosto, la Red Bull attenderà il 2017, quando ci sarà l’ennesima rivoluzione regolamentare, per tornare più forte che mai, magari insieme ad un altro motorista.