Non c’è tregua per gli automobilisti, sempre alle prese con le tante spese legate alle loro vetture, una di queste, da sempre molto influente per le tasche degli italiani, riguarda l’assicurazione Rc auto. Ebbene i prezzi, secondo una tendenza del mercato sarebbero in calo, ma in Italia i costi sono più alti rispetto agli altri paesi europei.

Come si spiega questo fenomeno riscontrato nella relazione annuale Ivass del 2014? Nonostante un discesa dei prezzi dell’8% rispetto al 2013, il confronto con le altre nazioni dell’Unione Europea è impietoso. Eppure, Il rapporto fra sinistri e veicoli circolanti è sceso al 6%. Il costo medio dei risarcimenti è diminuito dell’1,5%, è indicato nel rapporto, mentre il fenomeno delle micro lesioni si è ridotto del 17%.

Inoltre, un assicurato su sei ha cambiato compagnia lo scorso anno, ottenendo una riduzione di prezzo intorno al 22% di media, mentre coloro che sono rimasti con la stessa compagnia hanno beneficiato di una riduzione di prezzo solo del 5%.

Si tratta di “progressi considerevoli”, spiega il presidente Salvatore Rossi, “da molti anni l’Italia è il paese dalle tariffe più alte nel confronto internazionale; giocano molti fattori, fra tutti l’abnorme presenza di frodi perpetrate ai danni delle compagnie da una minoranza, cospicua e aggressiva, di assicurati”. “I dati di mercato, sottolinea l’istituto, mostrano ora progressi considerevoli, dopo i primi segnali positivi già emersi nel 2013. Poco mancherebbe a una vera e propria svolta”.

Insomma, sarebbe il malcostume di pochi a gravare sui benefici di molti, perché le frodi, nonostante tutto, continuano senza sosta e così i prezzi rimangono comunque importanti. Anche se è doveroso sottolineare come questi variano in base alle zone di residenza.

Inoltre, è da specificare il fatto che la raccolta premi del sistema assicurativo è cresciuta del 20% rispetto al 2013, un valore superiore a quello medio dei paesi europei. Si tratta di un aumento nel comparto vita, anche se bisogna sottolineare come i nostri connazionali si assicurino poco contro i danni provocati da situazioni extrautomobilistiche. Infatti, come è stato specificato dall’Ivass: nel 2014 sono stati pagati premi pari solo all’1% del Pil.