Dal 26 al 28 settembre il circuito di Franciacorta (BS) ospiterà il round italiano del World RX, il Mondiale Rallycross. Una disciplina basata sulla velocità che vede impegnate auto molto simili a quelle da rally, alle prese in un weekend di gara con una doppia gaa eliminazione su di un percorso che può essere sterrato, asfaltato o misto dei due precedenti. Un format molto diffuso negli USA e nei paesi nordici ma tutto da scoprire in Italia. Gli addetti ai lavori parlano di disciplina del futuro che sta già ottenendo i risultati meritati, grazie anche allo sforzo profuso dalla Federazione ACI, conquistando l’attenzione degli appassionati e di tutte le componenti del motorismo sportivo. A Franciacorta arriveranno migliaia di tifosi, favoriti da prezzi popolari.

“Il Rallycross è un settore dalle grandi potenzialità che si sta affermando nel nostro Paese – ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, alla conferenza stampa di presentazione – assicurando tanto spettacolo al pubblico e buoni ritorni agli autodromi. Stiamo lavorando affinché altri impianti seguano l’esempio di Franciacorta: l’adattamento di un circuito per il rallycross necessita di poche risorse e può garantire un futuro soprattutto agli autodromi di dimensioni minori. Questa disciplina ha un forte appeal sui giovani, permettendogli di avvicinarsi in prima persona al mondo delle corse”.

A Franciacorta si correrà su un tracciato di 1445 metri, un misto di sterrato (42% del totale) e asfalto, disegnato con la collaborazione di Gigi Galli, uno dei più spettacolari piloti italiani da rally delle ultime generazioni. Il campione di Livigno ha personalmente curato la definizione dei due impegnativi salti che contribuiranno a fare la differenza a livello di tempi sul giro e risultati.

Fra i piloti più importanti attesi anche il norvegese Petter Solberg e Jacques Villeneuve, campione del mondo di Formula 1 nel 1997. In gara nove team permanenti in rappresentanza di Peugeot, Citroën, Ford, Volkswagen e Audi a cui si aggiungono ogni tappa diversi piloti (che non corrono però alla classifica generale) impegnati su Hyundai, Renault, Saab, Skoda, Subaru e Volvo. Accanto al Rallycross si correrà anche il World Master Racing, evento riservato alle vetture in configurazione strettamente rallistica. Cinque le categorie ammesse, con otto vetture al via in ciascuna: World Rally Car, Super2000, R5, R4-N4 e Storiche. La prova italiana ha raccolto 82 adesioni nelle varie categorie.

Foto Facebook FIA World Rallycross Championship

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