Il campione del mondo Sébastien Ogier ha di nuovo messo in riga tutti quanti, sebbene questa volta abbia dovuto soffire parecchio. La sua Volkswagen Polo R infatti ha rincorso per circa metà competizione quella del compagno di squadra Jari-Matti Latvala; ma alla fine il rally di Sardegna 2014 è andato al francese. Tuttavia fra i due alfieri dello squadrone tedesco si è inserita la Citroen DS3 dello svedese Mats Ostberg, che ha concluso il rally con un distacco di 1’23″ da Ogier e un vantaggio di 9 secondi dal finlandese.

L’ultima prova, la power stage di Cala Flumini, che assegnava tre punti nella classifica iridata, ha visto il dominio Volkswagen: ha vinto Andreas Mikkelsen, davanti a Latvala e Ogier. Quarto nella power stage il pilota di punta della Hyundai, Thierry Neuville, giunto a 6 secondi da Mikkelsen. Nelle ultime due prove speciali di domenica (Castelsardo e Tergu-Osilo), Ogier ha confermato la propria superiorità, vincendole entrambe. sempre precedento Ostberg e Latvala.

L’infernale rally tutto polvere e sassi ha costituito un test durissimo per qualsiasi squadra, per ogni pilota, per ciascuna macchina. La Hyundai i20 WRC ne esce in modo sostanzialmente positivo. Infatti, nonostante la botta terrificante di Juho Hanninen venerdì, in cui ha completamente distrutto la vettura, e la rottura di una sospensione per Neuville nello stesso giorno, il team coreano (nel quale c’è anche molto di italiano) ha concluso il rally di Sardegna con il piazzamento di Hayden Paddon al 12° posto e la rimonta di Neuville, risalito alla sedicesima posizione dopo essere abbondantemente sceso sotto la ventesima.

Il giovane belga ha commentato dopo la power stage: “Ho fatto del mio meglio; abbiamo raccolto informazioni e abbiamo avuto un’altra conferma del nostro potenziale“. Mentre il neozelandese ha aggiunto: “E’ stata un bella sfida, per noi era molto importante fare chilometri e portare a termine il rally. Ora abbiamo qualche settimana prima della Polonia, dove mi aspetto di essere ancor più competitivo“.