Polvere negli occhi e nel naso, odore di benzina bruciata, caldo torrido, urlo di motori arrabbiati; sospensioni che si spaccano, radiatori che si sfondano, macchine che vanno a fuoco: il rally di Sardegna 2014 sta mantenendo tutte le promesse di suspense e di spettacolo. E la Hyundai i20 WRC ha dato prova di notevoli progressi, tanto da piazzarsi benissimo nelle prime due prove speciali con Juho Hanninen e Thierry Neuville; purtroppo il finlandese si è ribaltato nella quinta speciale, piazzando la macchina tra due alberi, finendo qui il rally; e il giovane belga è incappato in un problema meccanico, nella stessa prova, che gli ha fatto perdere 23 minuti, togliendolo dalla corsa per la vittoria. Qui sotto i concitati momenti tra una prova e l’altra.

Al termine del pomeriggio di venerdì la Volkswagen ha ripreso il comando della classifica generale, dopo un avvio in sordina, in cui soprattutto il campione del mondo Sébastien Ogier ha avuto parecchi problemi di trazione. Il nuovo pilota Hyundai che corre con la terza vettura coreana, il neozelandese Hayden Paddon, è in crescendo e si trova attualmente al nono posto della classifica assoluta. Neuville è dodicesimo. Guidano la graduatoria le Volkswagen Polo R WRC di Latvala e Ogier, seguiti dalla Citroen DS3 WRC di Ostberg. Eccellente quinto posto provvisorio per l’ex pilota di Formula 1 Robert Kubica, su Ford Fiesta. Inaspettato e “spettacolare” contrattempo per la Ford di Mikko Hirvonen. Durante una tappa di trasferimento, la vettura ha preso fuoco e si è irrimediabilmente distrutta. Fortunatamente illesi i due piloti. Qui sotto lo spettacolo delle prove speciali.

La redazione di Leonardo.it si trova in Sardegna per vivere la magica atmosfera del rally. Un mondo ancora a misura d’uomo, dove puoi vedere i piloti di punta prendere la cassetta degli attrezzi e unirsi ai meccanici nella manutenzione in zona di “parco assistenza remoto”. Ma, nonostante l’apparenza artigianale, si tratta dell’eccellenza dell’automobilismo. E lo spettacolo non manca mai.