Anche il rally del Messico è stato archiviato con una vittoria del campione del mondo in carica, quel Sebastien Ogier che sta prendendo il posto di Loeb in tutto e per tutto. Certo non guida una Citroen, visto che corre con una Volkswagen, ma a parte questo, il modo in cui domina la scena e mette all’angolo gli avversari è più o meno lo stesso.

Sempre più sicuro di se, attento a non commettere il minimo errore, risulta veloce con ogni fondo e questo non può far altro che innervosire i diretti inseguitori, come dimostrano gli incidenti occorsi al belga Thierry Neuville, con una Hyundai decisamente in crescita ed al compagno di team di Ogier, ovvero Jari-Matti Latvala.

Una volta usciti di scena i due piloti appena citati, per il campione del mondo e la sua Polo WRC è stato un gioco da ragazzi amministrare il grande vantaggio accumulato fino alla fine della gara, e così sul podio sono arrivati, in netto ritardo, Mads Ostberg, con la Ford Fiesta WRC ed Andreas Mikkelsen con l’altra Volkswagen ufficiale.

Certo, dopo il trionfo nel Principato di Monaco e quello in terra scandinava, Ogier ha dato un’ulteriore prova della sua supremazia e ha messo le basi per l’ennesimo trionfo mondiale. Chiaramente, questo non è un bene per lo spettacolo, comunque arrivato anche a causa degli spettacolari incidenti avvenuti in Messico, ma lo squadrone di Wolfsburg pare aver trovato la ricetta giusta per rimanere al vertice anche nel 2015.

Da segnalare la spettacolare uscita di strada di Ott Tanak che è finito in un lago dopo che la sua Fiesta WRC ha danneggiato la sospensione anteriore in seguito all’impatto con una buca decisamente profonda. Ebbene, sia il pilota che il suo navigatore sono usciti indenni dall’auto che si è inabissata in tempi rapidissimi.

Insomma, un’altra gara con forti emozioni dovute più che altro alle disavventure dei suoi partecipanti, e che non fa che alimentare il rimpianto, da parte degli appassionati, dell’assenza di Loeb, forse l’unico ad avere le qualità per duellare alla pari con Ogier.