Il Rally del Messico doveva rappresentare il primo banco di prova importante per Sebastien Ogier e la Volkswagen dopo il successo storico sulle nevi svedesi davanti a Sebastien Loeb. L’appuntamento americano ha mandato un altro chiaro rivale alle dirette concorrenti: la Polo, anche sulla ghiaia, è l’auto da battere.

Ogier concede il bis e vince in modo netto lasciando le briciole soprattutto alla Citroen campione in carica. Il solo Ostberg è stato in grado di minacciare il primato di Ogier con la Ford del team Qatar, ma dopo il suo ritiro per il giovane francese è diventato una passeggiata gestire il vantaggio sul secondo classificato, Mikko Hirvonen, rallentato anche da una foratura.

Ogier ha dovuto dare anche i conti con una disavventura grottesca quando nella terza giornata si è trovato un cancello chiuso che gli sbarrava la strada. Sceso dalla macchina con grande tranquillità, ha aperto la porta per poi ripartire. Una perdita di tempo che la FIA ha chiaramente restituito al pilota francese e sempre più leader della classifica iridata (74 punti contro i 43 di Loeb e i 30 di Hirvonen).

Primo podio della carriera giovane belga Thierry Neuville, cresciuto in IRC e Academy. Dietro la rivelazione del Mondiale WRC si piazza lo spagnolo Dani Sordo davanti al principe Nasser Al-Attiyah su Ford. Tra un mese il prossimo appuntamento in Portogallo, con il debutto di Robert Kubica su Citroen nel WRC-2. Il pilota polacco sarà impegnato anche nell’IRC delle Azzorre tra due settimane.