Dopo il ritiro della Peugeot 2008 DKR16 di Carlos Sainz e Lucas Cruz nella SS4, Sébastien Loeb ha affrontato l’ultima tappa del Rally del Marocco consapevole che i 236 chilometri cronometrati presentavano molte difficoltà, soprattutto a livello di navigazione. Partito terzo, l’equipaggio francese ha finito con una foratura e un’operazione per fare uscire il veicolo insabbiato, e ha così concluso la sua prima fase di inizializzazione ai rally raid.

I numerosi chilometri percorsi portano un prezioso contributo alla preparazione del Team Peugeot Total, in vista della Dakar: “Il bilancio è positivo perché eravamo venuti in Marocco allo scopo per percorrere il maggior numero di chilometri - ha detto Bruno Famin, Direttore di Peugeot Sport -. Non ci siamo riusciti del tutto perché la Peugeot 2008 DKR16 si è dovuta ritirare nella penultima tappa. Tuttavia, ci sono molti aspetti positivi, come il livello di prestazioni della nuova vettura. Abbiamo vinto due tappe ed eravamo in testa a quella in cui siamo stati costretti all’abbandono. A livello di affidabilità, il risultato è positivo, benché ci sia ancora qualche problema da risolvere. Uno dei nostri obiettivi era individuare queste criticità in condizioni di gara”.

Famin considera positivo anche il risultato di Sébastien Loeb e del suo navigatore Dani Elena: “Sono arrivati alla fine, anche se non sono riusciti a completare la prima tappa. Hanno incontrato molte situazioni difficili, con condizioni di strade molto varie e una navigazione complessa. Penso che la formazione intensa che hanno fatto in questi ultimi cinque giorni sia stata di altissimo livello e molto efficace!”.

Stesso pensiero per Loeb: “Il bilancio di questo primo rally raid è abbastanza positivo. Ci siamo divertiti e, a livello di prestazioni, abbiamo visto che possiamo essere competitivi sulle strade più scorrevoli in cui conta l’abilità di guida. Quando eravamo sulle dune o nella boscaglia, in cui bisogna mantenere la rotta, per noi è stato più complicato. Quando c’erano le piste nascoste, talvolta abbiamo avuto difficoltà a trovarle. Comunque, quest’esperienza ci ha permesso di conoscere i nostri punti forti e i punti deboli, e ora sappiamo in quale direzione dobbiamo lavorare”.

La preparazione continuerà in modo intensivo già a partire dalla settimana prossima perché sono previsti otto giorni di test a Erfoud, sempre in Marocco, stavolta sulla Peugeot 2008 DKR in versione 2016 al cui volante si avvicenderanno i quattro equipaggi della squadra del Leone per proseguire il lavoro di sviluppo.

Rally Marocco 2015 day 5, la classifica
1.Giniel De Villiers (ZAF) / Dirk Von Zitzewitz (ZAF), Toyota Hi-Lux 3h09’38s
2.Bernhard Ten Brinke (NDL) / Tom Colsoul (BEL), Toyota Hi-Lux, +50″
3. Vladimir Vasilyev (RUS)/Konstantin Zhiltsov (RUS), Toyota Hi-Lux, +2’49″
4. Mikko Hirvonen (FIN)/Michel Perin (FRA) , Mini All 4 Racing, +2’52″
5. Leeroy Norman Poulter (ZAF)/Robert Duncan Howie (ZAF), Toyota Hi-Lux, +3’20″
13. Sébastien Loeb (FRA)/Daniel Elena (MC), Peugeot 2008 DKR15+, +12’11″

Rally Marocco 2015, la classifica finale
1. Al Attiyah-Baumel (Mini All 4 Racing) – 11.03’12”
2. Vasilyev-Zhiltsov (Toyota Hi-Lux) – 16’45”
3. Al Rajhi-Gottschlack (G Toyota Hi-Lux) – 17’14”
4. De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota Hi-Lux) – 19’22”
5. Hirvonen-Perin (Mini All 4 Racing) – 31’11”
6. Poulter-Howie (Toyota Hi-Lux) – 31’22”
7. Hunt-Schulz (Mini All 4 Racing) – 1.00’14”
8. Malysz-Panseri (Mini All 4 Racing) – 1.06’22”
9. Ten Brinke-Colsoul (Toyota Hi-Lux) – 1.19’20”
10. Sazonov-Moroz (Hummer) – 1.27’01”