Una seconda Peugeot 208 T16 in azione al prossimo Rally del Friuli Venezia Giulia. I neo campioni italiani junior, Michele Tassone e Daniele Michi, debutteranno infatti sulla belva turbo del Leone nel penultimo appuntamento del campionato italiano, previsto per il 27-29 agosto affiancando l’equipaggio otto volte campione formato da Paolo Andreucci e Anna Andreussi. Dopo aver dominato con la 208 R2 il Tricolore Junior (quattro vittorie in cinque gare), l’equipaggio del Leone passaggio alla più performante e prestazionale 208 T16 rappresenta il giusto premio per una stagione da incorniciare.

“Salire sulla Peugeot 208 T16 rappresenta il coronamento di una stagione superlativa, concretizzata nel migliore dei modi con la vittoria del Tricolore Junior – ha detto Tassone -. Per questo non finirò mai di ringraziare Peugeot Italia, per darmi la possibilità di saggiare le potenzialità di quella che ritengo sia la vettura di riferimento della categoria. Le sensazioni provate al volante della 208 T16, in occasione dei primi chilometri di test, hanno confermato quelle che erano le mie aspettative: un turbo che aiuta molto, tanta trazione ed un bellissimo assetto”.

Felice anche il suo navigatore Daniele Michi: “Il passaggio alla Peugeot 208 T16, è un’ulteriore conferma di quanto Peugeot Italia scommetta sui giovani. Per noi sarà un banco di prova importantissimo, dove le qualità che ci hanno permesso di conquistare il Campionato Italiano Junior potranno trovare libera espressione attraverso le potenzialità di una vettura completa sotto ogni punto di vista”.

Per la casa del Leone, da sempre in prima linea nel coltivare il talento dei giovani piloti grazie all’impegno ultra trentennale nel Peugeot Competition, il debutto dei suoi due giovani portacolori sulla 208 T16 rappresenta un ulteriore tassello nel loro programma di crescita professionale e sportiva. E’ la prima volta che Peugeot Italia decide di schierare una seconda 208 T16 ufficiale al via di un rally italiano. Sarà interessante capire quanto l’allievo, Tassone, riuscirà ad avvicinare il maestro, Andreucci, sull’auto che lo scorso anno l’asso toscano ha portato al titolo nonostante l’esordio assoluto nelle competizioni.