Il Rally del Ciocco è iniziato e Peugeot punta alla vittoria del prima gara dell’anno. Il team del Leone punta a portare sul gradino più alto del podio la coppia Paolo Andreucci – Anna Andreussi su 208 T16. Occhi puntati anche sulla coppia junior ufficiale Marco Pollara – Giuseppe Princiotto, gara di apprendistato a bordo della 208 R2 in vista della prima gara del Tricolore Junior, in programma a fine mese al Rally di Sanremo.

Il Rally del Ciocco rappresenta per Paolo Andreucci il suo debutto nel 1987 nel mondo dei rally, vincendola successivamente per sette volte di cui tre al volante di una Peugeot. Anche per il marchio francese il Rally del Cioccio rappresenta una gara piena di ricordi: nel 1990 Andrea Aghini portò per la prima volta alla vittoria la Peugeot 405 Mi 16 Gruppo A 2RM, mentre nel 2002 Renato Travaglia e Flavio Zanella vinsero il Ciocco su una 206 WRC e nello stesso anno conquistarono il primo campionato per la squadra Peugeot.

Come ricordato da Paolo Andreucci, il Rally del Ciocco è una gara imperdibile per il pubblico: “Il Ciocco è una gara ben organizzata ed innovativa perché viene tenuto in giusta considerazione il pubblico scegliendo delle location accessibili ai numerosi appassionati. Rally bello ma difficile con strade tortuose e sconnesse, spesso sporche. Può diventare una gara “invernale” soprattutto salendo in quota. Richiede, inoltre – sottolinea Andreucci – grande sensibilità a causa di cambiamenti di ritmo e di grip. Il format è su due tappe, con la prima caratterizzata da prove corte e sprint e la seconda con percorsi più lunghi, ma entrambi impegnativi per diversi motivi. Ci sarà da entrare bene nel ritmo fin da subito. La seconda giornata sarà, poi, una bella prova di resistenza. Nella prima tappa c’è una prova nuova di 7 km (quella di Filicaia) che ha tanti tagli e, quindi, bisognerà vedere quanto si sporcherà la strada. Nella seconda tappa, poi, anche la parte centrale della prova speciale di Coreglia è piena di tagli e, se fosse viscido, ci sarà un po’ di fango. Il Ciocco è quindi potenzialmente rischioso per le gomme che si possono forare con facilità. Ci sono diverse prove senza assistenza e senza la possibilità di cambiare gli pneumatici, con il rischio concreto di portarsi dietro l’errore nella scelta della gomma per diversi km”.

Grandi aspettative anche per Marco Pollara, al debutto sulla 208 R2 ufficiale: “E’ la seconda volta che mi misuro con gli asfalti della Garfagnana. Non è una gara del Tricolore Junior, ma insieme al team abbiamo scelto di partecipare. Deve essere un’occasione per trovare il feeling con il pacchetto auto-pneumatici e per arrivare al Rally di Sanremo nelle migliori condizioni. È una gara che mi piace molto, perché tecnica e impegnativa. L’elemento che non mi piacerebbe trovare è la pioggia perché c’è la possibilità concreta di trovare molto fango. Sono alla prima esperienza in una squadra ufficiale e devo dire che è un’emozione unica; il team Peugeot Sport Italia è una squadra di altissimo livello che ti permette di provare tanto, come mai avevo potuto fare in passato. La meticolosità nella preparazione di ogni aspetto è incredibile”.