C’era l’attesa delle grandi occasioni al pontile di Ostia nella giornata di domenica, ed in effetti lo spettacolo è stato grande, con i protagonisti del Rally di Roma Capitale che sono saliti sul palco davanti ad un folto pubblico rimasto numeroso nonostante il ritardo dovuto al traffico.

Una alla volta le vetture del campionato europeo e quelle del campionato italiano hanno sfilato con gli equipaggi vincenti che hanno festeggiato sul podio. Certo, c’erano volti più sereni ed altri meno felici per l’esito della gara, ma comunque la soddisfazione di essere arrivati alla fine di una corsa così impegnativa è stata grande per tutti.

In particolare il campionato italiano ha visto la lotta tra i piloti di vertice con Andreucci che era chiamato a difendere la leadership nella classifica. Ebbene, l’esito della gara è stato meno roseo delle aspettative per il driver del Leone che ha avuto un problema con il leveraggio del cambio che lo ha costretto ad astenersi dalla lotta per la vittoria.

Comunque sia, Andreucci è riuscito ad arrivare in terza posizione e a conservare la testa della classifica tricolore seppur con un margine ridotto rispetto a Campedelli e Scandola che seguono, rispettivamente, ad 8,50 punti ed a 13,50 punti.

Infatti, Campedelli ha vinto la gara mentre Scandola è arrivato secondo, e così l’ultimo appuntamento  della stagione, quello di Verona, sarà determinate ai fini del campionato. Un campionato che Andreucci ha conquistato per ben nove volte e che vorrebbe vincere per la decima volta facendo trionfare Peugeot tra i costruttori.

In attesa dell’ultima gara, la Casa del Leone può comunque festeggiare il titolo conquistato da Pollara e Princiotto nelle due ruote motrici a testimonianza della validità della 208 che fornisce un’ottima base per le vetture da competizione.