Si è conclusa anche la seconda tappa del Rally del Marocco, e le Peugeot si sono dimostrate ancora una volta le vetture più veloci ed affidabili. Dopo la prima tappa Sebastian Loeb e Daniel Elena avevano conquistato la leadership della classifica con 14 minuti di vantaggio sugli inseguitori, alla fine della seconda l’equipaggio mantiene la testa con 5 minuti di vantaggio. Loeb ed Elena sono partiti come apripista, soluzione che comporta spesso qualche grattacapo in più, inoltre ci sono stati alcuni problemi a livello organizzativo che hanno penalizzato l’equipaggio a bordo della Peugeot 3008 DKR.  Infatti, gli organizzatori hanno fermato i concorrenti dopo il primo checkpoint della speciale (130esimo chilometro). Uno dei guadi da superare era completamente allagato e impraticabile a causa delle recenti piogge nella regione. I veicoli si sono mossi in convoglio e hanno raggiunto il bivacco percorrendo una strada aperta. La decisione finale è stata quella di calcolare la classifica al check point 31 (175esimo chilometro).

In chiaroscuro la prestazione dell’equipaggio di Carlos Sainz e Lucas Cruz che hanno fatto segnare il miglior tempo al CP1: avevano 54 secondi di vantaggio sui loro diretti inseguitori, ma in tarda serata si sono visti rifilare una pesante penalità di 50 ore nella classifica generale provvisoria, a causa di una comunicazione confusa con la Direzione gara. La terza tappa sarà più complicata perché il percorso è già stato modificato a causa delle condizioni meteo. I concorrenti iniziano la giornata al mattino presto, con 410 chilometri di tappa di collegamento e poi 143 chilometri di settori cronometrati all’inizio del pomeriggio. La speciale dovrebbe portare i piloti ad attraversare paesaggi eccezionali e una grande varietà di terreni che costeggiano l’Oceano Atlantico.

Le parole dei piloti

Sebastian Loeb: “E’ stato davvero complicato fare da apripista ieri, perché il road-book era difficile da seguire. E non è stato semplice con le strade allagate. Le piste non erano segnate, a causa della pioggia. Non si riusciva a vedere la traiettoria da seguire. In queste condizioni, ce la siamo cavata bene. Interrompere la speciale era la decisione logica, perché non riuscivamo ad avanzare. Ci siamo fermati e tutti ci hanno raggiunti. Ovviamente avremmo preferito continuare a correre e arrivare alla fine di questa speciale. Rimaniamo comunque al comando del rally e siamo molto motivati all’idea di continuare su questa scia“.

Carlos Sainz:La giornata era iniziata bene, finché la gara non è stata interrotta. Questa speciale per noi si è svolta meglio di ieri e abbiamo buone sensazioni sulla 3008DKR. Avevamo fatto segnare il miglior tempo nella CP1 e non sono d’accordo con la decisione finale presa questa sera. Non ho ancora detto l’ultima parola“.