Archiviato il prologo di 12 chilometri nei dintorni di Fez, è andata in scena la prima tappa del Rally del Marocco, la più lunga dell’intera corsa. I piloti di Peugeot hanno fatto subito la differenza, con Sebastian Loeb e Daniel Elena che sono arrivati primi sotto alla bandiera scacchi. Il loro ritmo è stato forsennato, a bordo della Peugeot 3008DKR, tanto che hanno vinto la tappa relegando a 14 minuti il secondo classificato. L’equipaggio era partito 11° ieri mattina, dopo la penalizzazione subita per la scorrettezza del prologo. Essi sono stati velocissimi sin dalla partenza, superando a uno ad uno tutti i concorrenti partiti davanti a loro, senza commettere nessun errore di navigazione.

L’altro equipaggio della famiglia Peugeot è quello composto da Carlos Sainz e Lucas Cruz, ritornati alle competizioni per la prima volta dopo la Dakar dello scorso gennaio. Gli spagnoli hanno fatto da apripista per buona parte della giornata. Alla fine di una giornata molto prudente chiudono al 7° posto la tappa e sono ben posizionati per continuare a migliorare oggi.

Nonostante il gran caldo e il lungo chilometraggio, le Peugeot si sono comportate più che egregiamente, rivelandosi affidabili su piste aperte e rocciose ed hanno raggiunto Erfoud senza grandi problemi. Adesso i concorrenti entreranno subito nel vivo della corsa perché il programma prevede solo 24 chilometri di tappa di collegamento. L’itinerario porterà i piloti nel cuore del Sahara, tra Erfoud e Ergchebi, con superamenti di dune complesse, complicati sia per i piloti che per i navigatori.

Le parole del Team Peugeot

Sébastien Loeb: “E’ stata una bellissima giornata. Siamo rimasti concentrati e non abbiamo commesso errori, né di navigazione, né di guida. Siamo riusciti a superare tutti i concorrenti davanti a noi, per finire la tappa in testa. Il fatto di avere una buona distanza in classifica è positivo, anche se dobbiamo percorrere ancora molti chilometri e affrontare molte altre sfide”.

Carlos Sainz: “E’ stata una giornata difficile. Ci accontentiamo di questo risultato, viste le circostanze: ci siamo dovuti fermare due volte per cambiare le gomme dopo due forature. La navigazione non è stata facile e ci siamo persi due volte per cinque minuti. Oggi è un atro giorno e siamo molto motivati.”