Al Rally del Marocco 2015 Sébastien Loeb farà il suo esordio ufficiale con la Peugeot 2008 DKR. L’OilIbya Rallye du Maroc schiera sulla linea di partenza dell’edizione 2015 un cast stellare: su tutti brilla la stella più luminosa del firmamento dei Rally WRC, Sébastien Loeb. Nove volte Campione del Mondo WRC, recordman leggendario della Pikes Peak 2013 con uno stratosferico tempo record tuttora imbattuto, e attuale pilota Citroën del WTCC, il fuoriclasse francese è stato ‘importato’ da Peugeot per affiancare nel Team Peugeot Total piloti del calibro di Stephane Peterhansel, Carlos Sainz e Cyril Despres.

Il Dream Team affronta in Marocco un difficile debutto, poiché la concorrenza è particolarmente forte e agguerrita viste le sette Mini e altrettante Toyota schierate al via, siano esse nelle mani del vincitore dell’ultima Dakar Nasser Al-Attiyah o del dominatore dell’edizione 2009 Giniel De Villiers, del campione del Mondo Cross-Country Vasilyev o dell’ex stella del rally Mikko Hirvonen. Per tutti vale la stessa regola, imprimere alla preparazione in vista della Dakar l’ultima, definitiva accelerazione: spremere la meccanica delle nuove auto alla ricerca della massima performance nella migliore affidabilità ottenibile.

Loeb può essere la figura emblematica di questa accelerazione ma preferisce mettere subito le cose in chiaro: “Non chiedetemi, perfavore, quando vincerò la mia prima tappa o la Dakar. Non ho, non posso avere elementi neanche per immaginarlo. Ho accettato questa sfida perché c’è una logica che la lega al mio carattere e allo storico del mio rapporto con Peugeot. Siamo scesi insieme in campo alla Pikes Peak e abbiamo trasformato una sfida in un trionfo. I Rally Raid e la Dakar sono molto diversi da quello che ho fatto fino ad ora. Con la WRC facciamo le ricognizioni e mettiamo le ruote esattamente dove dobbiamo”.

Uno scenario completamente diverso da quello che troverà nei lunghissimi rally raid: “Con la Peugeot 2008 DKR dovrò affrontare situazioni che non conosco, ostacoli che arrivano non annunciati dal mio navigatore. Daniel Elena ed io siamo sulla stessa barca. Scoprire, e comprendere. La 2008 mi piace molto, è più pesante ma molto potente, ha sospensioni incredibilmente performanti, e passa su ostacoli impensabili a grande velocità e con sicurezza. Mi piace molto anche la sfida, ma devo imparare, e cercherò di farlo in fretta. Carlos Sainz, che ha vissuto la mia stessa esperienza, mi ha messo in guardia dicendomi ‘Sii paziente, aspetta ad aggredire il Rally!’”.

Il Team diretto da Bruno Famin ha debuttato alla Dakar dello scorso anno con la rivoluzionaria 2008 DKR: un’auto ideata, elaborata e realizzata per affrontare, e vincere, la Dakar, partendo da concetti progettuali nuovi e originali e da un impegno tecnologico senza compromessi. Per guidare e sviluppare la 2008 DKR sono stati scelti i migliori equipaggi disponibili sul mercato. Il recordman di vittorie, in auto e in moto, Stephane Peterhansel, e il due volte iridato Carlos Sainz, e per la prima volta su una macchina, il cinque volte campione della Dakar su due ruote Cyril Despres. Ora, tra le file del Team Peugeot Sport, arriva Loeb con il suo navigatore storico Daniel Elena.

L’alsaziano è un talento assoluto, con una capacità di adattamento, straordinaria e dimostrata che preannuncia una corsa straordinaria contro il tempo, che corre su due binari paralleli e fortemente concatenati: da un lato lo sviluppo della 2008, che giunge alla versione DKR16 dopo la doppia vittoria ottenuta del prototipo evoluzione al Silk Road Rally in Cina. Dall’altro l’evoluzione di un pilota che dovrà adattarsi a tempo record ad uno stile di guida, e di gara, che è molto diverso ed è imposto dalle sostanziali differenze che caratterizzano le due discipline. Di precisione millimetrica e massima prestazione il WRC, le cui strade sono riconosciute prima di ogni rally, e di grande compromesso per la macchina da rally raid che deve affrontare ore e ore di ostacoli e situazioni che si presentano all’improvviso. Cambia tutto, dalle caratteristiche costruttive al peso, dall’esattezza dell’assetto alla necessità di contare su un mezzo più polivalente e robusto.

La storia del Team Peugeot Total e della 2008 DKR è lunga appena poco più di un anno, ma l’evoluzione della macchina ha portato a dei cambiamenti per certi versi radicali. Il migliore degli impegni, la storia del rally raid lo insegna, può richiedere anni e anni per produrre un successo. Peugeot continua la sfida cercando di abbreviarne i tempi.

(Si ringrazia Peugeot Italia per il contenuto)