Stefano Albertini è alla sua prima stagione da pilota ufficiale del Peugeot Rally Junior Team. Bresciano di 27 anni, nasce sportivamente kartista classificandosi per due volte al terzo posto nel campionato europeo kart. Si affaccia nel mondo dei rally vincendo nel 2009 il Supercorso Federale CSAI e l’anno successivo il Campionato Italiano Junior. Ora difende i colori del Leone insieme a Silvia Mazzetti.

Abbiamo fatto due chiacchiere con lui in occasione del test della sua Peugeot 208 R2  e della 208 T16: “La 208 R2 è una macchina divertente che trasmette molta fiducia - ha spiegato Stefano a Leonardo.it -. E’ un buon compromesso e con un budget abbastanza limitato si hanno a disposizione prestazioni elevate. E’ vero che 185 cavalli non sono moltissimi per chi fa rally ma la vettura è dotata di assetto e freni veramente eccezionali: anche nelle discese più impegnative non vanno mai in crisi. Poi con il cambio sequenziale a 5 marce usiamo la frizione per partire e poi si può scalare senza. La macchina trasmette molta fiducia soprattutto nelle prove guidate e anche dove l’asfalto è sconnesso reagisce bene”.

Nella stagione in corso Stefano ha disputato i rally di Sardegna e San Marino con la 207 Super 2000 ottenendo buone prestazioni ma per lui non è stata certo una sorpresa: “Avevo fatto già delle buone gare l’anno scorso e due anni fa con la Super 2000 e anche quest’anno abbiamo avuto ottimi riscontri. Eppure la Super 2000 e la 208 R2 sono macchine molto diverse e con la seconda mi trovo decisamente meglio”. Segnale che probabilmente Albertini non è ancora riuscito a esprimere in pieno il suo potenziale durante la stagione in corso: ”Il campionato è partito un po’ in salita: siamo stati sfortunati nelle prime due gare. Il nostro CIR è iniziato dalla Targa Florio: da lì abbiamo fatto una bella vittoria e ora abbiamo tre gare fondamentali. Bisognerà spingere senza sbagliare”. Per il weekend del rally del Friuli, in programma da giovedì 28 agosto, Stefano e Silvia si sono messi a lavorare già da luglio per “lavorare sui camera-car degli anni passati e facendo dei test prima della gara. Poi ovviamente un po’ di allenamento fisico”. 

La sua stagione chiave per il suo approdo in Peugeot è stata probabilmente quella del 2012: da privato con il contribuito di CSAI e Pirelli, è entrato nell’orbita del team Racing Lions e della casa francese, disputando alcune gare con la 207 S2000. Esperienza che ha replicato anche nella stagione 2013, contribuendo con i propri piazzamenti alla conquista del Tricolore Costruttori. Proprio il Peugeot Competition, dal quale sono usciti molti suoi avversari, è la strada consigliata da Albertini ai giovani piloti che hanno intenzione di cimentarsi nel mondo dei rally: “Ti puoi confrontare a pari macchina con i tuoi avversari. E’ un percorso valido che ti insegna molto a livello di mentalità, a pensare al campionato e alla gestione della gara. Sicuramente è un trofeo molto formativo e utile per iniziare una carriera”.

Per Albertini è già arrivato il momento del debutto con la 208 T16, guidata nel CIR da Paolo Andreucci. E chissà che tra qualche anno non sia sempre lui a dover raccogliere l’eredità del sette volte campione italiano.

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