Il Rally del Ciocco e Valle del Serchio passerà alla storia per la vittoria, al debutto, di una nuova frontiera della tecnologia automobilistica sportiva: Giandomenico Basso e Mitia Dotta hanno infatti conquistando l’appuntamento di apertura del Campionato Italiano Rally con la Ford Fiesta R5 alimentata a gas messa a punto dalla BRC Gas Equipment. Il team trevigiano esce vincitore da un confronto decisamente esaltante: nella parte centrale della prima tappa, per Basso c’è stato il brivido dell’indurimento dell’idroguida, risolto con la sostituzione del particolare, e da quel momento sino allo sventolare della bandiera a scacchi ha saputo orchestrare al meglio le proprie mosse.

La seconda piazza è andata nelle mani del Umberto Scandola, il campione in carica con la Skoda Fabia S2000 ufficiale. Il veronese ha dovuto dare i conti con il danneggiamento di una ruota (PS1) lamentando alcuni problemi di freni, ma ha saputo rimanere in scia al meglio, pur anche sudando freddo per una successiva gomma stallonata (PS 11). Decisamente adrenalinica la lotta per il gradino più basso del podio, quella tra il sorprendente siciliano Andrea Nucita, alla sua seconda esperienza con una Peugeot 207 S2000, e l’attesissimo idolo locale Paolo Andreucci, seguitissimo dal suo pubblico, che ha portato al debutto mondiale la Peugeot 208 T16 R5 ufficiale. A spuntarla è stato proprio il titolato pilota toscano che ha cercato nel weekend di trovare il miglior feeling possibile e le migliori sensazioni con la nuova creatura della casa del Leone (con cui ha comunque conquistato quattro speciali). Nucita è stato costretto al ritiro nel finale a causa di un principio di incendio.

Quarto ha concluso il massese Gabriele Ciavarella, il primo dei non iscritti al Campionato Italiano con una Ford Fiesta R5, davanti a Rudy Michelini, tornato sulla Peugeot 207. Tra i ritiri eccellenti anche quello del bergamasco Alex Perico (Peugeot 207 S2000), fermatosi dopo la prima prova speciale per aver danneggiato irrimediabilmente la coppa dell’olio in un “taglio” di curva. Nella frizzante gara degli Junior l’ha spuntata il pavese Giacomo Scattolon, con una Peugeot 208 R2, con la quale ha chiuso anche in una meritatissima nona posizione assoluta. Seconda piazza per la vettura di Peugeot Italia del bresciano Stefano Albertini.

CLASSIFICA:

1. Basso-Dotta (Ford Fiesta R5) in 1:36’25.0; 2. Scandola-D’Amore (Skoda Fabia S2000) a 28.2; 3. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 R5) a 1’02.7; 4. Ciavarella-Perna (Ford Fiesta R5) a 2’33.7; 5. Michelini-Angilletta (Peugeot 207 S2000) a 2’39.9; 6. Perego-De Luis (Mitsubishi Lancer Evo X) a 3’30.7; 7. Ferrarotti-Castiglioni (Renault New Clio) a 5’57.0; 8. Andolfi- Casalini (Renault New Clio) a 6’17.1; 9. Scattolon-Grimaldi (Peugeot 208 VT) a 7’24.8; 10. Vittalini-Tavecchio (Citroen DS 3) a 7’26.6.

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