Iceman ci ha abituato negli anni all’immagine di un pilota taciturno e lavoratore, uno di quelli che non tradisce un’emozione nello sguardo e sa cogliere nel segno al momento opportuno. Oggi, dopo la pausa nel rally, sembra molto più affabile e loquace. E parla del suo futuro e del suo passato con i giornalisti. 

Dov’è finito il silenzioso Raikkonen di una volta? Sembra essere stato messo in cantina dalla Lotus che all’inizio della stagione si è aggiudicata nella sua scuderia un gran campione.

Il finlandese, già campione del mondo, dice di essere molto contento di quel che sta facendo con la Lotus, di essere stato accolto in un clima molto sereno, ideale per lavorare. Adesso però sente l’esigenza d’indirizzare il lavoro dei tecnici, chiedendo loro di migliorare il servosterzo. 

Ci sono problemi su questa parte della vettura e sembra che siano all’origine della frizione tra la casa di Enstone e il pilota. Forse in questo diverbio rientra anche la nostalgia dichiarata da Raikkonen per la Ferrari. Il pilota sembra non aver ancora digerito del tutto l’allontanamento di allora:

Io in Ferrari stavo bene, lì ho vinto il titolo mondiale ma adesso non provo più nulla. Né sentimenti negativi, né positivi. Diciamo che sono felice di quello che ho ottenuto. Certo le cose potevano andare meglio, ma non ha più importanza ormai. Io conosco le ragioni per le quali non sono restato con loro fino alla scadenza naturale del mio contratto, ma non ho voglia di parlarne. Ripeto, non porto rancore.