Kimi Raikkonen non è più il pilota di ghiaccio di una volta e all’inizio di questo campionato ne avevamo avuto qualche avvisaglia visto che l’ex campione del mondo finlandese si era concesso il lusso di parlare un po’ con i giornalisti. 

Raikkonen di oggi, il “capitano” effettivo della Lotus, colui che ancora pensa d’insidiare Alonso nella classifica iridata, è un pilota lontano anni luce dal vecchio Iceman. Ha dimostrato gran premio dopo gran premio di essere in grande spolvero, di ricordare come si sta al volante di una monoposto.

Peccato soltanto che fino a questo momento non sia arrivato anche il primo gradino del podio. Intanto Raikkonen dimostra di sapersi emozionare e di non avere più timore di dimostrarlo. Basta ascoltare una sua dichiarazione durante le prove libere di Monza:

Monza è la vera casa del tifo in F1, mi aspetto anche molte bandiere finlandesi. E’ un tracciato stupendo perché è il tempio della velocità. L’ultima volta che ho corso a Monza ero un pilota della Ferrari, io ho sempre apprezzato l’atmosfera magica del pubblico, ma correrci con una tuta rossa è tutta un’altra cosa. Non vedo l’ora di rivedere tutti i tifosi, salire sul podio sarebbe un’emozione speciale e spero che l’affetto dei tifosi nei miei confronti possa essere lo stesso anche se adesso difendo i colori della Lotus.