Sarà che adesso ha una macchina molto più performante dell’inizio della stagione e sarà anche che adesso è più consapevole dei traguardi che può raggiungere, ma il Raikkonen che trovano i giornalisti è sicuramente una persona diversa rispetto al Kimi che aveva lasciato la F1. 

La Formula 1, con il ritorno in pista di Raikkonen, ci ha guadagnato un pilota e un personaggio di grande calibro. Dopo la parentesi nel rally, infatti, il finlandese dallo sguardo di ghiaccio, appare una persona veramente nuova. L’elemento che più colpisce è il fatto che fosse silenzioso prima e loquace adesso.

In più Kimi Raikkonen è tornato nella Formula 1 per vincere, non di certo per starsene a guardare i colleghi che gli sfrecciano davanti. Grazie al cielo ha dalla sua una squadra molto disponibile che, soprattutto nella prima fase della stagione, ha migliorato molto le prestazioni della monoposto.

Migliore è la macchina, maggiore è la consapevolezza dei piloti, più concrete sono le possibilità di vincere. E’ un cerchio virtuoso che si completa così, facilmente. Per quello che riguarda l’Ungheria, Raikkonen ha detto:

Con le condizioni di gara giuste, una corsa pulita e asciutta possiamo giocarcela e finalmente raggiungere l’obiettivo della vittoria. Non possiamo dire di essere vincenti, perché non siamo mai arrivati davanti a tutti. Il nostro pacchetto è buono, anche se non siamo riusciti ancora a trarne il meglio, così come non siamo riusciti ancora a sfruttare al massimo le opportunità dei GP.