Che Iceman fosse un campione e fosse tornato in Formula 1 per fare grandi cose s’era capito fin dall’inizio della stagione. Ma che arrivasse così presto sul podio, in fondo, non se l’aspettava nessuno. Invece la Lotus, in Bahrain, ha dimostrato carattere e potenza. 

Raikkonen è partito praticamente troppo indietro, in undicesima posizione. Nessuno avrebbe immaginato che poi salisse sul podio e soprattutto che lo facesse insieme al compagno di squadra Grosjean. Il fatto è che la conformazione di questo circuito si adatta molto bene alle caratteristiche della Lotus E20.

La macchina della squadra di Enstone ha vissuto dunque il suo gran premio di gloria. Raikkonen è stato strepitoso al volante, non ha sbagliato nemmeno una curva e – desideroso fin dalla preparazione di salire sul podio – è così riuscito a centrare l’obiettivo.

Concentratissimo e inarrestabile, l’hanno definito così. Ha anche provato l’allungo su Sebastian Vettel, quasi fosse una gara di kart in cui vince chi sprinta, ma la Red Bull si è confermata più solida in Bahrain e così Raikkonen ha pensato soltanto a difendere un ottimo secondo posto.

Il traffico è qualcosa di cui si lamenta anche lui, un po’ come Rosberg e Schumacher, protagonisti di una gara invece deludente. Chissà se Iceman proverà di nuovo a vincere.