La Formula 1 affonda le sue radici in Europa ed è lì che deve continuare ad esprimere il meglio. E’ questa l’opinione di Andretti, l’ex pilota di Formula 1 che ormai ha 72 anni e guarda al Circus con uno sguardo appassionato. 

Mario Andretti è stato campione del mondo di Formula 1 e recentemente è stato intervistato sul destino del Circus, nell’anno in cui la competizione iridata nella classe regina, ha perso i suoi rappresentati italiani tra i piloti.

Secondo Andretti, la Formula 1 ha tutto l’interesse e la necessità di essere presente negli Stati Uniti così come in altri paesi e gli States, d’altra parte, hanno bisogno di accogliere eventi legati alla Formula 1. Dal 2013 questa crasi potrebbe essere più facile.

Andretti però, ribadisce che la radici della F1, in un contesto mondiale, sono comunque in Europa e il riferimento corre all’espansione del Circus in Asia e Medio Oriente. Niente da criticare ad Ecclestone che vuole ampliare i panorami della Formula 1.

Non c’è niente di sbagliato ad espandersi, ma spero solamente che Mister Ecclestone mantenga forte la tradizione della Formula 1 in Europa.

Le parole di Andretti sono comunque da considerare un buco nell’acqua perché le ultime dichiarazioni di Ecclestone vanno in direzione opposta. Il patron della Formula 1 ha detto che l’Europa, l’anno prossimo, dovrà accontentarsi di pochissimi appuntamenti.